Rifiuti, Tosi rilancia: «Verona penalizzata dalla Regione»

Il coordinatore regionale di Forza Italia accusa: «Un film già visto in questi 14 anni di Zaia, con la nostra provincia marginalizzata in Regione, in primis negli investimenti infrastrutturali».

Continua la polemica sulla tariffa rifiuti e sulla raccolta differenziata in Veneto, dopo le dichiarazioni del consigliere Stefano Valdegamberi (che accusava la Regione di penalizzare Verona e provincia), e i botta-e-risposta fra il Consiglio di Bacino Verona Nord e l’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin.

«Tariffa unica regionale per lo smaltimento dei rifiuti? Mica tanto unica dato che, guarda a caso, Verona è penalizzata. Un film già visto in questi 14 anni di Zaia, con la nostra provincia marginalizzata in Regione, in primis negli investimenti infrastrutturali». Lo afferma Flavio Tosi, europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, che condivide la presa di posizione del presidente del Consiglio di Bacino Verona Nord (di cui fanno parte 58 Comuni del Veronese) Fabrizio Bertolaso, «il quale citando i dati Arpav conferma invece il virtuosismo del suo bacino nella differenziata, nonostante ne facciano parte territori di grande flusso turistico come lago e montagna, che proprio per la grande mole di turisti devono far fronte a maggiori criticità in tema di rifiuti e differenziata».

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Tosi invece trova poco opportune le uscite a mezzo stampa dei consiglieri regionali Valdegamberi e Rigo, «che sono in maggioranza, il primo eletto con la Lista Zaia e il secondo della Lega. Attaccano il loro assessore, il leghista Bottacin, ma sarebbe più costruttivo che contribuissero a risolvere il problema».

Tosi infine replica all’assessore di Verona Tommaso Ferrari: «Scarica le colpe sulle amministrazioni comunali precedenti, forse per far dimenticare il casino che loro stanno creando con i cassonetti intelligenti e l’estensione del porta a porta, soprattutto ai danni della popolazione più anziana».

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Interviene anche il consigliere regionale forzista Alberto Bozza: «La legge regionale del 2012 che ridefinisce il confine dei bacini territoriali ha portato, nel Veronese, a uno spacchettamento che non ci favorisce. Quando si votò quella legge, Valdegamberi era consigliere di maggioranza e adesso fa parte della seconda commissione che ha espresso il parere sulla Dgr che lui stesso contesta. Insomma, sarebbe opportuno che chi è coinvolto sul piano istituzionale agisse nelle istituzioni prima che sulla stampa».

Bozza invita a «i colleghi Valdegamberi e Rigo, che è vicecapogruppo Lega, anche lui intervenuto mediaticamente, ad unirsi al sottoscritto nelle interlocuzioni che sto avendo con l’assessore Bottacin e il presidente del bacino Verona Nord Bertolaso per individuare soluzioni che nei prossimi anni siano più premiali per il territorio veronese».

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