“Donne e sport: la lunga strada verso la parità” in un convegno a Verona
Tra le diverse iniziative promosse dall’Assessorato alla Parità di Genere in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne 2024, Soroptimist International – Club Verona organizza domani, mercoledì 27 novembre, alle ore 18 alla Società Letteraria, in Piazzetta Scale Rubiani 1, il convegno “Donne e sport. La lunga strada verso la parità”, realizzato in collaborazione con Federmanager e il Liceo Educandato agli Angeli.
Ospiti dell’incontro, Luisa Rizzitelli, presidente dell’Associazione Nazionale Atlete (Assist), che farà il punto sul tema della parità di genere nello sport, cui seguirà l’approfondimento di Antonella Bellutti, due volte campionessa olimpica di ciclismo su pista ad Atlanta 1996 e a Sidney 2000. Il suo intervento darà il quadro sulle direttive del Cio e sulla situazione italiana, seguito dalla psicologa dello sport e ricercatrice all’Università di Verona Francesca Vitali e dal professore ordinario dell’ateneo scaligero di Scienze motorie Federico Schena, i quali forniranno il punto di vista accademico sul tema dell’equità di genere nella pratica sportiva.
Ad arricchire la discussione, le testimonianze di Ottavia Borgo, atleta di Tap dance e componente della squadra vincitrice dei campionati mondiali del 2022, e di Laura Scapin, campionessa nazionale 2022 di arti marziali miste.
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Il convegno godrà anche del contributo del pianista Stefano Augelli e della moderazione di Cristina Greggio, vice presidente nazionale di Soroptimist International d’Italia.
«Il valore dello sport per lo sviluppo della persona è stato riconosciuto anche grazie alla modifica apportata nel settembre 2023 all’articolo 33 della Costituzione Italiana, che ne sottolinea il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico – evidenzia Giovanna De Finis, presidente del Soroptimist club Verona –. È quindi responsabilità della società trasformare il riconoscimento del valore dello sport in un diritto effettivo da garantire a tutti e a tutte. È necessario che questo valore-diritto non sia ostacolato nella quotidianità da divari, discriminazioni e stereotipi che pregiudicano la parità di trattamento, in ambito sia professionistico che amatoriale. Lo sport – conclude De Finis – è un contesto ideale per fare cultura di prevenzione della violenza e fare esperienza di inclusività, anche a vantaggio delle diverse forme di disabilità».
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A ispirare le iniziative di Soroptimist International Italia per il biennio 2024-2025 è la figura della ciclista Alfonsina Strada, di cui ricorre quest’anno il centenario della sua partecipazione alla dodicesima edizione del Giro d’Italia 1924, ad oggi unica donna nella storia del Giro ad aver gareggiato con atleti uomini. E lo sguardo si proietta ai giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, che potrebbe essere l’edizione più equilibrata dal punto di vista del genere
Inoltre, lo scorso 10 settembre Soroptimist Club Verona ha presentato in audizione consiliare, alla presenza dell’assessora alla Parità di genere Barbara Bissoli e della consigliera Beatrice Verzè, delegata alle Pari opportunità, la Carta etica per il superamento dei divari e delle discriminazioni, definita anche Carta etica dello sport femminile.
Il documento, elaborato da Assist e sottoscritto da Soroptimist International Italia, sottolinea l’importanza della pratica sportiva femminile sin dalla prima infanzia, e chiede alle amministrazioni locali di garantire la presenza nel territorio di strutture e spazi idonei a contrasto della discriminazione di genere. Ad oggi sono più di quaranta i Comuni italiani che hanno adottato la Carta: in Veneto hanno aderito Zevio (Verona), Sarego (Vicenza), Meolo e Mirano (Venezia), Padova e Treviso.
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