“La Cenerentola” incanta il Filarmonico di Verona

La penultima opera della stagione 2024 del Teatro Filarmonico, La Cenerentola di Rossini, incanta il pubblico con l’allestimento del Maggio Fiorentino.

Un’atmosfera di stupore e meraviglia ha riempito l’eterogeneo pubblico accorso numeroso ad assistere a La Cenerentola sul palco del Teatro Filarmonico, nella penultima proposta della stagione artistica 2024. Dopo le date di domenica 17, mercoledì 20 e venerdì 22, sabato alle 15.30 si è tenuta l’ultima rappresentazione del capolavoro rossiniano portato in scena nell’allestimento del Maggio Fiorentino firmato dalla regista Manu Lalli. 

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Una storia d’amore a lieto fine che racconta la rinascita della sfortunata Angelina (Maria Kataeva) la quale, figliastra di Don Magnifico (Carlo Lepore), passa da una condizione di soggezione al padre e alle due sorellastre Clorinda e Tisbe, a una vera emancipazione e scoperta di se stessa, incontrando e coronando l’unione con il principe di Salerno Don Ramiro (Pietro Adaini). Inganni e peripezie la vedono aiutata dal maestro di Ramiro, Alidoro (Matteo D’Apolito) che, proprio come la ben più nota “fata Madrina”, comprende la bontà e onesta della ragazza e la aiuta a partecipare al ballo indetto dal principe per trovare moglie. Lì, sullo sfondo di una magnifica scenografia a rappresentare il palazzo reale in stile trompe-l’œil e circondata dalla sontuosità dei costumi rossi e argento degli altri invitati, Angelina spicca nel suo vestito scuro e, trasformata con un incantesimo fino alla mezzanotte, conquista il principe, non prima di fuggire perdendo un bracciale di cristallo.

Cenerentola Rossini
Foto di Camilla Ricco

Sarà proprio grazie a quest’oggetto che Don Ramiro la rintraccerà presso la casa di Don Magnifico e, nonostante il suo essere ritornata schiava, la riconoscerà dichiarandole il suo amore, portando a compimento una sua totale emancipazione dalla sua condizione, grazie alla sua bontà e mitezza. Di particolare sensibilità è la presenza dei mimi ammantati d’argento che, nel loro muoversi sul palcoscenico e tra il pubblico, pongono l’attenzione sui momenti di grande magia della vicenda e, in particolare, della più giovane di loro che, bambina, aiuta Angelina nelle sue peripezie, ricordando con la sua figura innocente, l’altrettanta onestà e purezza della protagonista.

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