Ronnie Quintarelli dà l’addio al Super GT giapponese

Il quattro volte campione (nessun come lui) chiuderà la sua carriera di pilota alla fine dell’anno, dopo 20 stagioni di successi nella categoria.

Dopo vent’anni di carriera straordinaria, Ronnie Quintarelli ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dal mondo delle corse. Una notizia che scuote il motorsport globale, considerando il peso e l’impatto che il pilota veronese ha avuto nel Super GT giapponese e nell’automobilismo internazionale.

Un’icona del motorsport

Quintarelli, nato a Negrar, ha costruito una carriera eccezionale nel Super GT, la massima competizione automobilistica giapponese. I suoi numeri parlano da soli: 149 gare in 20 stagioni, un record assoluto nella categoria GT500, accompagnato da 18 vittorie che lo posizionano al terzo posto di tutti i tempi. Inoltre, le sue 15 pole position lo rendono il secondo miglior pilota nella storia del campionato in questa speciale classifica.

Ma è nei titoli che emerge la sua grandezza: 4 campionati vinti (2011, 2012, 2014, 2015), un primato assoluto che nessun altro pilota è riuscito a eguagliare. Un palmarès che gli ha fatto guadagnare un posto speciale nella storia delle corse giapponesi e non solo.

Un pilota dei record

Con 1026,5 punti totalizzati in carriera, Ronnie si piazza al quarto posto nella classifica generale di tutti i tempi, dimostrando una costanza e un talento senza pari. Numeri che riflettono non solo la sua velocità in pista, ma anche la capacità di adattarsi e vincere in un campionato altamente competitivo, affrontando rivali di altissimo livello e gestendo sfide tecniche sempre più complesse.

L’annuncio del ritiro

Nel suo comunicato ufficiale, Ronnie ha espresso gratitudine per i vent’anni trascorsi in pista: «Ho vissuto una carriera straordinaria, fatta di successi, sacrifici e momenti indimenticabili. Il Super GT è stata la mia casa, e il Giappone mi ha accolto come uno di loro. Adesso è il momento di chiudere questo capitolo e guardare al futuro, ma il motorsport sarà sempre parte della mia vita».

Un’ispirazione per il futuro

Quintarelli lascia un’eredità che va oltre i numeri e i trofei. La sua dedizione, professionalità e passione hanno ispirato generazioni di piloti, italiani e non, dimostrando che è possibile eccellere in un contesto internazionale senza mai dimenticare le proprie radici. Per Verona, sua città natale, Ronnie Quintarelli rappresenta un esempio di talento esportato nel mondo, capace di portare alto il nome della sua terra in un contesto globale.

Nel 2016, inoltre, grazie alla sua solidarietà nei confronti del Giappone terremotato, Ronnie Quintarelli è stato nominato all’ambasciata di Tokyo “Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia”. L’onorificenza, conferita dal Presidente Della Repubblica Sergio Mattarella, era stata consegnata al pilota di casa Nissan dall’allora Ambasciatore italiano in Giappone Domenico Giorgi.

Uno sguardo al futuro

Pur ritirandosi dalle competizioni, Ronnie ha già anticipato che il suo legame con il motorsport non finirà qui. I fan sperano di vederlo in nuovi ruoli, magari come mentore per giovani talenti o ambasciatore di questo sport che lui stesso ha contribuito a elevare.

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