La stella (senza coda) torna in piazza Bra dal 25 novembre

Come già ipotizzato, per quest’anno la stella di Natale di Verona sarà installata solo in parte. La coda sarà sostituita da fasci di luce.

La stella cometa di acciaio torna in piazza Bra a Verona dal 25 novembre 2024, ma sarà installata solo la testa. La coda, come già ipotizzato negli scorsi mesi, sarà sostituita da fasci di luce.

La soluzione è stata proposta dalla Fondazione “Verona per l’Arena”, proprietaria del monumento, che non ha avuto la disponibilità dei fondi e del tempo necessario per la progettazione esecutiva, con tutti gli atti di assenso necessari, e per l’intervento di ricondizionamento certificato dell’intera “Stella Cometa”.

La vicesindaca di Verona Barbara Bissoli ha fatto il punto della situazione sulle tempistiche per il posizionamento della testa della cometa natalizia durante il consiglio comunale del 14 novembre: «In base al programma proposto dalla Fondazione proprietaria, l’installazione della testa della Stella in Piazza Bra sarà avviata dal prossimo 25 novembre. Non appena sarà rilasciata l’ulteriore autorizzazione della Soprintendenza, saranno allestiti anche i proiettori che creeranno la coda della Stella con fasci di luce».

Va ricordato che l’archiscultura “Stella Cometa” è di proprietà della Fondazione “Verona per l’Arena” e che il Comune di Verona, su richiesta della Fondazione, oltre a riconoscere un contributo per i costi di installazione, ha curato negli anni il rilascio della concessione di suolo pubblico in piazza Bra. Più di recente, l’installazione della Stella Cometa nel periodo natalizio era di stata autorizzata in via stabile sotto il profilo monumentale con l’accordo interistituzionale del 2013 con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Fondazione Arena di Verona.

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«La soluzione per il Natale del 2024 è stata ideata e proposta – illustra la Vicesindaca – dalla Fondazione proprietaria che non è riuscita, purtroppo, a superare le proprie difficoltà e a far fronte a tutti gli impegni progettuali e finanziari richiesti per il ricondizionamento dell’archiscultura, con il rifacimento del basamento andato distrutto nell’incidente del 23 gennaio 2023, in adeguamento alle più recenti norme tecniche delle costruzioni per garantire la piena conformità dell’intero manufatto alla normativa antisismica oggi vigente e, dunque, la sua sicurezza sia dal punto di vista statico, sia da un punto di vista dinamico, avuto riguardo tanto alla pubblica incolumità, quanto all’integrità dell’Arena».

«Pur con tutta la buona volontà e l’impegno di tutti, abbiamo dovuto constatare che la Fondazione non aveva la disponibilità dei fondi e del tempo necessario per realizzare la progettazione esecutiva, per acquisire tutti gli atti di assenso necessari e per effettuare l’intervento di ricondizionamento certificato dell’intera Stella Cometa; il Comune, in particolare, al fine di garantire la pubblica incolumità e la sicurezza dell’Anfiteatro, aveva offerto la disponibilità di farsi carico per il 2024 delle consistenti attività e dei rilevanti costi necessari a realizzare il trasporto, il montaggio e lo smontaggio della Stella Cometa, in considerazione del fatto che si sarebbe trattato della prima installazione dopo il “ricondizionamento” dell’archiscultura».

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La soluzione condivisa, dopo numerosi incontri svoltisi dal gennaio di quest’anno, prevede l’installazione in piazza Bra della sola testa della Stella, ricondizionata e debitamente certificata, e di realizzare la coda della Stella Cometa con fasci di luce generati da proiettori luminosi: idea che la Vicesindaca ha condiviso anche con l’Ordine degli Architetti e quello degli Ingegneri, in un incontro ad hoc.

Con provvedimento dell’11 novembre 2024, quindi, la Soprintendenza ha autorizzato l’installazione della testa della Stella in piazza Bra, mentre è in itinere l’istruttoria volta al rilascio dell’autorizzazione, sempre della Soprintendenza, per l’installazione degli apparati per la realizzazione della coda luminosa.

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