Residenze universitarie: 9 milioni all’Esu di Verona dal Ministero
Il diritto allo studio passa anche dalla disponibilità di spazi e alloggi per gli universitari. A Verona sono in arrivo fondi ministeriali che permetteranno la riqualificazione di alcune strutture e la realizzazione di 128 nuovi posti letto.
Il progetto presentato dall’Esu di Verona nell’ambito del quinto bando della legge 338/2000 per la realizzazione di strutture universitarie, infatti, è risultato vincitore di un finanziamento di 9,15 milioni di euro del Ministero dell’Università e della Ricerca, che si sommerà alla quota accantonata dall’Azienda regionale scaligera per il Diritto allo Studio Universitario pari a 3 milioni di euro.
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Esu ha presentato un progetto che prevede l’acquisto e la ristrutturazione dell’ex Convento e Casa dello studente delle Suore Orsoline, di proprietà della Curia e situato in via Don Mazza in città, per ricavare 128 posti letto che porterebbero a oltre quota 660 gli alloggi messi a disposizione dall’Ente regionale per il Diritto allo Studio.
«Una buona notizia per le studentesse, gli studenti, l’Università e la città, che aspettavamo da mesi, consapevoli del gran lavoro svolto e della qualità del progetto presentato», commenta il presidente di Esu, Claudio Valente.
Alla conferma del contributo, ora, dovrà seguire la procedura di acquisto e riqualificazione della struttura.

Esprime soddisfazione anche l’assessora regionale all’istruzione Valeria Mantovan: «L’iter si dovrà completare entro i prossimi mesi, ma si tratta davvero di una bella notizia, che premia l’impegno di Esu Verona. È molto importante che le nostre città universitarie abbiano la possibilità di dare una risposta alla domanda abitativa degli studenti capaci e meritevoli, ma privi di mezzi, in graduatoria. Il diritto allo studio vuol dire anche accoglienza: per questo continueremo a garantire l’impegno della Regione del Veneto ad assicurare strutture e servizi agli studenti affinché possano vivere appieno la vita universitaria anche con alloggi dedicati».
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«Sono molto soddisfatto di questa notizia – afferma il magnifico rettore dell’università di Verona, Pier Francesco Nocini – che conferma la bontà del lavoro che abbiamo fatto insieme, Esu e Università, per dare risposte concrete alla necessità di alloggi per le nostre studentesse e i nostri studenti. Ringrazio il Ministro Anna Maria Bernini, con cui il dialogo è costante e costruttivo, che ospite a Verona in occasione dell’anno Accademico 22/23, aveva promesso alla nostra comunità universitaria e al sistema universitario nazionale importanti finanziamenti per l’housing universitario».
«Un doveroso ringraziamento – continua Nocini – va anche al presidente della Regione Luca Zaia per l’appoggio e la condivisione delle idee e dei progetti che partono dal nostro ateneo e che ha sempre sostenuto pensando alle ricadute positive sulla nostra comunità territoriale. Questo risultato segna l’inizio di un importante lavoro che mi attende per il prossimo periodo ma che porterò a termine con grande entusiasmo, lo stesso che anima ora le nostre giovani e i nostri giovani che sanno che le loro necessità e le loro proposte non solo vengono ascoltate, ma continuano a dettare la mia agenda di interventi».

«Questo finanziamento del Ministero – precisa il presidente Valente – è il primo, necessario, step per raggiungere l’obbiettivo che ci siamo dati. Adesso ci attendono le altre tappe dell’iter tracciato».
Infatti, come spiega il direttore di Esu, Giorgio Gugole «nel 2022, tramite avviso pubblico per la stesura del progetto, abbiamo individuato un’impresa che ha già stretto un accordo con noi e con la Curia per effettuare i lavori di riqualificazione dell’immobile e consegnarlo ad Esu ‘chiavi in mano’, sistemato e completo di arredi e servizi in 18 mesi dall’inizio dei cantieri. Quindi, prima di ‘brindare’, attendiamo la conclusione dell’iter prevista entro 90 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di finanziamento. Oltre al cofinanziamento ministeriale, Esu ha impegnato nel progetto altri 3 milioni di euro di fondi propri. Cifre complessive individuate attraverso una perizia tecnica giurata sui cantieri da eseguire e il valore di mercato dell’immobile».
«Con questi nuovi spazi andremmo ad aumentare di oltre il 50% la disponibilità di alloggi a tariffe convenzionate Esu rispetto all’inizio del nostro mandato nel dicembre del 2021 – conclude il presidente Valente – numeri che ci consentirebbero di mettere ulteriormente in sicurezza le esigenze degli studenti idonei».
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Altri contributi e interventi
Nell’ambito dello stesso fondo ministeriale, Esu Verona è già stato assegnatario di contributi nel 2023 per altre due istanze per la riqualificazione energetica della residenza universitaria di piazzale Ludovico Antonio Scuro, che conta 79 posti letto.
La prima riguarda l’installazione di un nuovo sistema di climatizzazione con fonti rinnovabili: su una spesa totale pari a 874 mila euro, il contributo ministeriale è stato di poco superiore a 655 mila. L’altro intervento che ha ottenuto riscontro positivo è relativo all’installazione, sulla copertura della residenza, di due impianti fotovoltaici. In questo caso, su un importo di 303mila euro, il cofinanziamento confermato dal Ministero è di 227mila euro.
I cantieri per questi ultimi due interventi inizieranno a breve.
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