Furto in casa a Selva di Progno: due arresti

I Carabinieri hanno intercettato e arrestato due 35enni, che lo scorso aprile si erano introdotti in una villetta della Lessinia. Uno dei due era già in carcere a Rovigo per reati simili.

È scattato il mandato di arresto per due uomini, entrambi 35enni, originari del Marocco e domiciliati in Provincia di Rovigo, per un furto nell’aprile scorso in un’abitazione nel Comune di Selva di Progno.

Dopo aver raggiunto il paese della Lessinia a bordo della propria utilitaria, hanno infranto con un sasso il vetro di una portafinestra e si sono introdotti nella villetta, dove hanno prelevato un notebook e un tablet, per un valore di oltre mille euro, per poi darsi alla fuga. Furono però sorpresi dalla vittima, di rientro a casa, che contattò immediatamente i Carabinieri tramite il numero di emergenza 112.

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Probabilmente è stato il sopraggiungere di più autovetture dell’Arma e la predisposizione di posti di controllo in tutta la zona interessata, che ha spinto i due uomini ad abbandonare poco distante dal luogo del reato la refurtiva trafugata e allontanarsi indisturbati. La successiva attività di indagine condotta dai Carabinieri di Badia Calavena e coordinata dalla Autorità Giudiziaria scaligera, partendo dalla descrizione fornita dalla vittima dell’autovettura notata allontanarsi dalla propria abitazione, ha invece permesso ai Militari di identificare gli autori del tentato furto.

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Così, alle prime ore di martedì 29 ottobre, insieme a personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Bonifacio e della Compagnia di Castelmassa, i Carabinieri di Badia Calavena hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale, rintracciando uno dei due responsabili nel proprio domicilio nel comune di Castelmassa e il secondo nella casa circondariale di Rovigo, dove si trovava già ristretto perché ritenuto responsabile di analoghi reati contro il patrimonio.

I Carabinieri della Compagnia di San Bonifacio in questi giorni stanno intensificando i servizi di prevenzione, in particolare nelle zone più sensibili ed esposte a questo fenomeno.

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