Soave, dalla Provincia 700mila euro per allargare via San Lorenzo
È una notizia che la comunità di Soave e le tante persone che ogni giorno dalla vallata dell’Alpone e dal sambonifacese si recano nella cittadina murata aspettavano da anni. Grazie a un contributo di 700mila euro vinto dal Comune di Soave nel quadro di un bando legato ad opere di miglioramento della sicurezza stradale promosso dalla Provincia di Verona, via San Lorenzo, l’arteria che collega il centro di Soave alla vicina Monteforte d’Alpone e al casello autostradale, sarà allargata.
L’intervento, del valore complessivo di circa un milione di euro, porterà alla creazione di due carreggiate distinte per senso di marcia, superando l’attuale situazione di promiscuità legata proprio alla larghezza insufficiente dell’asse viario che, codice della strada alla mano, non consente di delimitare con la riga di mezzeria la sede dedicata a ciascuno dei due sensi di marcia.
Ma le novità positive riguardano anche gli utenti più deboli della strada, i ciclisti e i pedoni, che troveranno finalmente uno spazio adeguato al loro movimento, grazie alla creazione, a lato della strada, di un percorso ciclopedonale che godrà di un ambito delimitato e separato rispetto al traffico di auto e mezzi pesanti.
Via S. Lorenzo, suo malgrado, è balzata più volte negli ultimi 15 anni agli onori della cronaca proprio per le precarie condizioni di sicurezza. Tre sono gli incidenti mortali avvenuti negli ultimi tre lustri, e ben più numerosi, invece, sono i sinistri dove si sono registrati solamente dei feriti, oltre ovviamente a danni alle auto.
Sul banco degli imputati, alla luce della dinamica degli accadimenti, è sempre finita proprio la larghezza della strada. Due incidenti mortali, più risalenti nel tempo, sono stati infatti determinati dalla collisione frontale tra due veicoli mentre un terzo fatto luttuoso è accaduto, giusto qualche estate fa, dall’investimento di un ciclista, sbalzato nei vigneti prospicenti la strada da un mezzo pesante, stante la limitatezza della carreggiata e la scarsa visibilità presente in alcune curve.
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Un problema noto rispetto quale, già lo scorso anno, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Matteo Pressi, aveva approntato una prima soluzione emergenziale, con il posizionamento della pubblica illuminazione nei tratti particolarmente critici della strada. Un intervento che la stessa amministrazione aveva al tempo definito come migliorativo ma non risolutivo, individuando nell’allargamento della strada l’unica via per il superamento della problematica.
Problema che ora, grazie alla collaborazione tra il Comune e la Provincia di Verona, potrà essere risolto, come spiega il sindaco di Soave Matteo Pressi: «Spostarsi per molte persone, come lavoratori e studenti, è una assoluta necessità. Poterlo fare in sicurezza deve essere un diritto. Già dall’inizio del mandato ci siamo attivati per elaborare un progetto che consentisse di allargare la strada. La soluzione che abbiamo individuato ha convinto la Provincia, che ringrazio. Mi sta particolarmente a cuore la creazione di uno spazio dedicato, e separato rispetto alla strada, per bici e pedoni. Analogamente a quanto fatto per i nuovi percorsi ciclabili di viale della vittoria, occorre proteggere gli utenti deboli della strada. Sulla mobilità green non si può fare solo retorica: va incentivata ma va anche fatto in modo che le persone possano spostarsi a piedi o in bici in sicurezza, senza rischiare alcunché».
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Un intervento, quindi, che migliora la sicurezza della circolazione delle auto ma anche di pedoni e bici, nel solco dell’attenzione alla mobilità lenta che proprio qualche settimana fa ha consentito al Comune di Soave di ricevere la “bandiera lilla” rilasciata dalla FIAB a quelle realtà che si stanno impegnano per migliorare la sicurezza dei ciclisti.
E proprio il tema della sicurezza è al centro delle politiche di mobilità della Provincia, come spiega il presidente Flavio Pasini: «Ogni anno la Provincia sostiene i progetti di quei comuni che vogliono impegnarsi per migliorare la circolazione stradale, soprattutto sotto il profilo della sicurezza. È una questione prioritaria per il nostro ente e per questo mettiamo a disposizione dei Comuni ingenti risorse. Questo snodo di Soave, alla luce dei dati sulla incidentalità, è risultato problematico e quindi abbiamo ritenuto corretto sostenere le idee del Comune con 700mila euro».
L’opera, la cui progettazione è in fase avanzata, sarà appaltata verso la fine del 2025 e darà vita ad un cantiere particolarmente complesso dal punto di vista ingegneristico. In alcuni tratti, infatti, si dovrà realizzare una soletta portante a sbalzo, seppur contenuto, sul bacino di laminazione. Dall’altro lato, invece, sarà necessario procedere all’acquisizione di alcuni terreni privati che, nelle intenzioni del sindaco, non potrà che essere bonaria: <<le persone che abitano vicino alla strada ne conoscono la pericolosità. Ho interloquito con quasi tutti i cittadini che saranno interessati dal cantiere e ho trovato una grande disponibilità e serietà nel collaborare, segno che quando si realizza un’opera veramente utile e necessaria nasce anche un lavoro di squadra tra amministrazione e cittadini>>, conclude Pressi.
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