Turetta in tribunale: «Ho detto bugie. Ho pensato di rapire Giulia e toglierle la vita»
Filippo Turetta è stato interrogato come imputato nel processo per l’omicidio dell’ex fidanzata, Giulia Cecchettin, nell’aula della Corte d’Assise di Venezia. Tra le parti civili, era presente il padre della ragazza, Gino Cecchettin. Questa è la prima volta che Turetta esce dal carcere, dove è detenuto da un anno a Verona, dopo l’arresto in Germania il 19 novembre 2023.
LEGGI ANCHE: Tangenziale Nord, due mesi di lavori al sottopasso di via Palladio
Gesto premeditato
Come riporta l’Ansa, in aula, Turetta ha ammesso di aver mentito durante il primo interrogatorio con il pm Andrea Petroni. Alla luce dei memoriali consegnati alle parti, ha confessato di aver pianificato l’omicidio di Giulia Cecchettin, confermando le accuse della procura. Ha ammesso di aver compilato una “lista delle cose da fare” nei giorni precedenti il delitto, che includeva il prelievo di contante per sviare le tracce e ricerche online su come evitare di far rintracciare la propria auto durante la fuga.
Nel primo interrogatorio, Turetta aveva affermato di aver acquistato dello scotch per «appendere manifesti» e coltelli per un possibile suicidio. Le nuove ammissioni confermano invece che lo scotch era destinato a immobilizzare Giulia e i coltelli erano già stati riposti nell’auto prima dell’11 novembre, giorno del delitto. L’indagine dimostra così una serie di preparativi precedenti, tra cui l’acquisto di materiale aggiuntivo non usato poi all’ultimo momento.
«Ho pensato di rapire Giulia e toglierle la vita»
Rispondendo alle domande del pm Andrea Petroni all’inizio della seconda udienza, Turetta ha dichiarato di aver considerato il rapimento e l’omicidio di Giulia Cecchettin: «Ho pensato di rapirla e anche di toglierle la vita, ero confuso, volevo stare ancora con lei». Parlando a bassa voce e con lo sguardo basso, ha spiegato di attraversare un periodo molto difficile e di voler riconquistare Cecchettin, motivo per cui aveva ideato quel piano. Ha riferito di aver iniziato a prendere appunti su questo progetto il 7 novembre 2023, affermando: «Avevo tanti pensieri sbagliati». L’omicidio della ragazza è avvenuto tre giorni dopo, l’11 novembre. Turetta ha spiegato di aver scritto le memorie depositate al processo e le lettere in diverse fasi, lavorando su questi documenti da febbraio-marzo fino a questa estate, per ricostruire gli eventi e mettere ordine nei suoi pensieri.
Assente Elena Cecchettin
Elena Cecchettin, sorella di Giulia, non era presente in tribunale e non lo sarà lunedì 28 ottobre. In una storia su Instagram, ha spiegato: «Sono più di 11 mesi che continuo ad avere incubi, il mio sonno è inesistente o irrequieto. La mia salute mentale e fisica ne hanno risentito. Ho perso il conto delle visite mediche fatte nell’ultimo anno». Pur seguendo il processo a distanza tramite i suoi legali, ha scelto dunque di non partecipare per tutelare il proprio benessere.
Il commento di Luca Zaia
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita







