Ritrovo di spacciatori e pregiudicati: sigilli al Cocoloco di Isola Rizza

Il "Bar Cocoloco" di Isola Rizza è stato chiuso per 15 giorni, su decisione del Questore di Verona, a causa di ripetuti episodi di violenza e degrado legati all'abuso di alcol tra i frequentatori.

Ieri mattina, gli agenti della Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Immigrazione della Polizia di Stato, insieme ai Carabinieri, hanno eseguito la sospensione dell’autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande per il “Bar Cocoloco” di Isola Rizza. La decisione, emessa dal Questore di Verona su proposta dei Carabinieri, prevede la chiusura del locale per quindici giorni, come previsto dall’articolo 100 del T.U.L.P.S.

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La chiusura è stata necessaria a causa dei numerosi episodi di liti e aggressioni che hanno coinvolto frequentatori del bar dall’estate scorsa. Ad agosto, due extracomunitari hanno colpito con un pugno un avventore e aggredito i Carabinieri intervenuti. Solo una settimana fa, un altro episodio di violenza ha visto un uomo ferito dopo una lite con un connazionale, lasciando il plateatico del locale macchiato di sangue.

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Il bar è descritto come un luogo caratterizzato da degrado e violenza, frequentato da persone con precedenti penali e reati legati a persone, patrimoni e stupefacenti, oltre che da soggetti sotto misure cautelari o di prevenzione. Le indagini hanno rivelato che molti reati avvenuti nel locale e nelle vicinanze sono collegati all’abuso di alcol da parte dei clienti.

Per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore ha ritenuto necessaria la sospensione dell’attività, poiché il locale è diventato un punto di ritrovo abituale per persone violente e socialmente pericolose.

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