Alluvione Emilia Romagna, regione in ginocchio
L’Emilia-Romagna si trova ancora una volta a fare i conti con una devastante alluvione. Le intense precipitazioni del 19-20 ottobre 2024 hanno causato esondazioni di fiumi, frane e allagamenti in diverse province, mettendo in ginocchio la regione per la terza volta in 18 mesi.
Le piogge torrenziali, che hanno riversato fino a 180 mm d’acqua in poche ore, hanno colpito duramente le province di Ravenna, Cesenatico, Modena, Reggio Emilia e Bologna. I fiumi Senio, Lamone, Idice, Crostolo, Secchia e Panaro sono esondati, mentre numerose frane hanno interessato le zone collinari e appenniniche.
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Il bilancio provvisorio parla di una vittima a Pianoro, circa 2mila persone evacuate e danni stimati per milioni di euro. Circa 15.000 famiglie sono rimaste inizialmente senza elettricità, anche se il numero è poi sceso a 4.000.
La circolazione ferroviaria ha subito pesanti interruzioni, con l’Alta Velocità che ha ripreso il servizio solo il giorno successivo. I treni regionali continuano a registrare cancellazioni e ritardi.
La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco sono intervenuti con centinaia di squadre per soccorrere la popolazione colpita. La Regione Emilia-Romagna ha annunciato che chiederà un nuovo stato di emergenza per far fronte a questa ennesima calamità.
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Dal Veneto in partenza 16 squadre di volontari
«Per l’Emilia-Romagna e per il bolognese in particolare sono ore difficili, per questo voglio esprimere la mia solidarietà a tutta la popolazione che si trova a fare i conti con una nuova alluvione. La mia vicinanza va in modo particolare ai familiari e agli amici del giovane travolto dalla piena del torrente nella zona di Pianoro. Sono notizie che non vorremmo mai dover apprendere. Per questo rinnovo l’invito ad attenersi alle indicazioni fornite dalla Protezione Civile e dai Sindaci». Lo dice il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, apprendendo le notizie che arrivano dall’Emilia-Romagna colpita in queste ore da una nuova alluvione.
«Dal Veneto – aggiunge Zaia – sono in partenza, su richiesta dell’Emilia-Romagna, 16 squadre di volontari altamente specializzati della Protezione Civile regionale, coordinati da due funzionari della Direzione Protezione Civile della Regione del Veneto. Confidando che le condizioni meteo migliorino in tempi brevi, ringrazio tutti i soccorritori impegnati a prestare supporto alla popolazione in queste difficili ore».
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