Poeti sociali, l’itinerario di pace che desta curiosità

Dopo il buon inizio della rassegna, gli eventi all’aperto si spostano in Gran Guardia a causa del maltempo.

Curiosità, stupore, meraviglia. Sono le sensazioni che questa mattina hanno caratterizzato i primi appuntamenti di Poeti sociali. Le riflessioni e le esibizioni artistiche, in luoghi e tempi del tutto insoliti, hanno catturato l’attenzione dei veronesi, soprattutto di tanti passanti, generando ottimismo e diffondendo un messaggio di speranza.

Nonostante le condizioni metereologiche abbiano momentaneamente risparmiato gli appuntamenti odierni, gli organizzatori hanno scelto di spostare all’interno gli eventi inizialmente programmati all’aperto. Quindi, da domani, venerdì 18 ottobre, esibizioni e approfondimenti previsti all’aperto – all’esterno della Stazione Porta Nuova o in Piazza dei Signori – saranno ospitati nelle sale del Palazzo della Gran Guardia.

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Stamane, intanto, è stata la meditazione sul sacro del poeta e paesologo Franco Arminio nella basilica di San Zeno ad aprire la prima edizione di Poeti sociali, la rassegna diffusa che proseguirà sino al 20 ottobre e che mira a coinvolgere l’intera città in un percorso all’insegna del dialogo, dell’incontro e del rispetto reciproco.

Ma nella mattinata odierna hanno destato grande stupore anche gli artisti dell’Accademia Circense che di buonora hanno intrattenuto i passanti davanti alla Stazione Porta Nuova e in Università con le loro performance.

Poeti sociali 2024 - Circensi
Poeti sociali 2024 – Circensi

Domani mattina, invece, all’interno del programma di incontri con le scuole superiori veronesi, 4 giovani – due israeliani e due palestinesi – saranno ospiti del liceo cittadino S. Maffei. E nel pomeriggio presso la Gran Guardia (ore 15). Sofia Orr e Daniel Mizrahi vengono da Israele, hanno rifiutato armi e divisa, sono obiettori di coscienza e per questo reduci dal carcere. Tarteel Yasser Al Junaidi e Aisha Amer vengono dalla Palestina, sono attiviste nonviolente e difendono i diritti umani, contro l’occupazione.

Quattro testimoni di pace, che credono nel dialogo, e lavorano insieme, come “gruppo misto” israelo-palestinese. Rappresentano due importanti movimenti: Mesarvot, che è una rete di giovani attivisti israeliani che rifiutano di prestare il servizio militare obbligatorio, e Community Peacemaker Teams – Palestina (CPT) che sostiene la resistenza di base nonviolenta guidata dai palestinesi contro l’occupazione israeliana.

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Nella prima serata (ore 19.15), invece, l’auditorium della Gran Guardia ospiterà Persona, il primo talk pubblico del “Progetto Immischiati” dedicato a una nuova narrazione della Dottrina Sociale della Chiesa. Parteciperanno il vescovo di Verona Domenico Pompili, Damiano Tommasi, sindaco di Verona, Anna Fiscale, imprenditrice sociale, Franco Nembrini, docente e saggista, Nicole Orlando, atleta paralimpica intervistata da Gigi De Palo, ideatore di Immischiati. In apertura anche il saluto di don Matteo Malosto, responsabile del Centro pastorale giovanile e direttore della Caritas della Diocesi di Verona.

La sera (ore 21.15) all’interno dell’auditorium della Gran Guardia è in programma il Premio Poeta Sociale 2024 per il Bene Comune, sostenuto da Generali Italia. Un momento, condotto da Marta Dal Corso con l’accompagnamento musicale a cura di Marcelo Cesena, che mira a far conoscere al grande pubblico quattro storie di donne e uomini creatori di speranza.

L’intero programma, eventuali variazioni, le modalità per prenotare il proprio posto o per acquistare il biglietto, laddove l’evento fosse a pagamento, sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

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