A Verona torna il Premio Scrivere per Amore e il suo “Quasi Festival”

Maria Grazia Calandrone, Andrea Piva, Giuseppe Culicchia sono i finalisti della XXIX edizione del premio dedicato al romanzo d’amore. Tra gli ospiti del festival, in programma dal 17 al 20 ottobre, anche Diego De Silva, Cristiano Poletti, Edoardo Albinati, Barbara Schiavulli, Luca Ricci.

Torna a Verona la XXIX edizione di Scrivere per amore, il premio letterario internazionale dedicato al romanzo d’amore e il Quasi festival intorno al discorso amoroso che da molti anni ospita a Verona scrittori e poeti per parlare del sentimento dell’amore nella città di Giulietta.

Dal 17 al 20 ottobre, i quattro giorni del festival saranno l’occasione per leggere le opere dei maggiori autori contemporanei ed esplorare il sentimento dell’amore in tutte le sue sfaccettature. Attesissimi i finalisti di questa edizione del premio: Maria Grazia Calandrone, con Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi), Andrea Piva con La ragazza eterna (Bompiani) e Giuseppe Culicchia con Il libro dell’amore impossibile (HarperCollins) saranno in finale a Verona per contendersi la XXIX edizione di Scrivere per Amore insieme al presidente di giuria Luca Ricci, vincitore della scorsa edizione del premio.

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Il gala di premiazione è fissato per venerdì 18 ottobre alle ore 19 sul palco del Teatro Nuovo. I tre romanzi finalisti sono tre grandi romanzi d’amore. Così la giuria dei lettori: Calandrone per la lettura poetica, coraggiosa e finalmente profonda dell’amore, Piva per gli intrecci, i colpi di fulmine, il potere di catturare aspetti universali dell’esperienza umana, Culicchia per la musica, Napoli e per l’amore impossibile. L’incontro che è aperto al pubblico fino a esaurimento dei posti disponibili sarà l’occasione per presentare i tre libri in finale e dialogare con gli autori. Con le letture a cura di Rossana Valier e Isabella Dilavello del Circolo dei Lettori di Verona, la conduzione di Elisabetta Gallina e la musica dei Caribean Mood si arriverà in serata alla proclamazione del vincitore della XXIX edizione.

A partire da giovedì 17 fino a domenica 20 ottobre il festival si sposterà in altre sedi iconiche della città, dall’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, alla Società Letteraria, alla Libreria Pagina Dodici.

«Ogni anno il programma si arricchisce di nuovi spunti e appuntamenti perché nulla più dell’amore ispira da sempre l’arte e la letteratura” – afferma Giovanna Tamassia, presidente del Club di Giulietta che da anni cura il fenomeno epistolare delle Lettere a Giulietta. “Dalle storie romantiche ai legami familiari, dall’amore per la libertà alle passioni più tormentate e agli amori impossibili Verona continua ad essere la città legata più di ogni altra alle storie d’amore».

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I finalisti

Maria Grazia Calandrone

Maria Grazia Calandrone è poetessa e scrittrice. Collabora con la Rai come conduttrice e autrice. Con i suoi libri di poesia ha vinto importanti premi. Tra i suoi libri in prosa, Splendi come vita (Ponte alle Grazie 2021, entrato nella dozzina del Premio Strega) e Dove non mi hai portata (Einaudi 2022, nella cinquina del Premio Strega e vincitore del Premio Vittorini, Premio Sila, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio giuria popolare Clara Sereni e Premio giuria popolare Asti d’Appello).

Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi) rielabora un caso di cronaca nera. Il 27 gennaio 2004, dopo circa vent’anni di violenza subita, Luciana uccide con dodici coltellate l’ex marito Domenico e, insieme al nuovo compagno, ne getta il corpo nel fiume Tevere. Chi scrive ha cercato di comprendere profondamente le ragioni della violenza. E forse, chissà, ha lavorato proprio per emanciparsi da uno sguardo semplice sulla violenza. Non c’è condanna, ma esposizione, quando possibile poetica, di quel magnifico e tremendo amore».

Andrea Piva

Andrea Piva esordisce nel 2000 scrivendo LaCapaGira, per la regia del fratello Alessandro (David di Donatello, Nastro d’argento e Ciak d’oro per la migliore opera prima). Nel 2002 scrive il film Mio cognato, e nel 2008 Galantuomini, per la regia di Edoardo Winspeare. Collabora con Thomas Woschitz alla scrittura di Universalove (premio Max Ophülsalla migliore opera prima). Nel 2006 esordisce come narratore con il romanzo Apocalisse da camera (Einaudi). Nel 2009 inizia la carriera di giocatore di poker professionista.

La ragazza eterna (Bompiani) è un viaggio dentro la psiche umana, le sue sofferenze ma anche le sue possibilità di apertura e generazione di nuovi universi. È un romanzo sociale che mette in scena la nostra commedia umana con irresistibile umorismo. Ed è una grande storia d’amore: quello di Boccia e Renata ma anche quello che ciascuno di noi può riscoprire per sé stesso e per i propri fantasmi. I protagonisti di Andrea Piva portano fino a noi le ultime schegge della luminosa forza sprigionata da quei riti di morte e di rinascita.

Giuseppe Culicchia

Giuseppe Culicchia è nato a Torino nel 1965. Autore prolifico, ha vinto con l’esordio Tutti giù per terra (1995) il premio Grinzane Cavour Esordienti. Tra gli altri suoi libri: Torino è casa mia (2005), Brucia a città (2009), Il cuore e la tenebra (2029), Il tempo di vivere con te(2021), La bambina che non doveva piangere (2023). Ha tradotto grandi scrittori della letteratura americana quali Mark Twain, Francis Scott Fitgerald e Bret Easton Ellis.

Il libro dell’amore impossibile (HarperCollins) si svolge a Napoli, dove ogni manifestazione della vita, anche la più profana, porta in sé qualcosa di profondamente sacro. E’ la storia d’amore di Giulia Spinelli, una ragazza di buona famiglia che si innamorò del suo maestro di musica, Giovanni Battista Pergolesi. Per salvare la vita del suo amato, Giulia scelse infatti la clausura e il giorno della monacazione, Pergolesi suonò l’organo mentre lei prendeva i voti. Dal dolore del distacco sgorgarono le note dello Stabat Mater, l’opera più celebre del musicista.

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Il programma

Giovedì 17 ottobre

Ore 18.30 – Libreria Pagina Dodici, Corte Sgarzerie 6/a

Cristiano Poletti

Un altro che ti scrive (Marcos y Marcos)

Nel suo nuovo libro, Un altro che ti scrive, con versi di commossa limpidezza, Cristiano Poletti contempla l’origine, il legame con il padre in un senso molto largo, anche linguistico. Con maestria scarta a tratti nell’espressione dialettale, senza strappi, quando è l’unica possibile nel contatto più intimo con la realtà. Interpella i maestri, siede alla locanda dei balenieri e con Samuele passa “portando il peso di una voce, / amando moltitudini sapendo / che quella voce non è mia”. La tensione emerge così sempre più nello sguardo, aperta al colore, alla luce, alla “cassa di risonanza di un viale” a immagini nitide dove affrancarsi dal “sonno delle parole”. “C’è uno spazio tra parola e falsità”; un “miracolo di fiore e aria” dove la poesia di Poletti si slancia, in cerca d’altro. Allora diventa “puro sguardo amoroso che percepisce la bellezza e pura bellezza lieta di essere percepita” (Milo De Angelis).

Introduce Massimo Natale, in collaborazione con l’Università di Verona, Dipartimento Culture e Civiltà e Libreria Pagina Dodici

Cristiano Poletti (1976) ha scritto Porta a ognuno (L’arcolaio 2012) e Temporali (Marcos y Marcos 2019). Ha curato la parte testuale di Libellula gentile, documentario di Francesco Ferri dedicato alla figura e al lavoro di Fabio Pusterla (Marcos y Marcos 2019). Dal 2007 al 2017 ha diretto Trevigliopoesia, festival di poesia e videopoesia.

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Venerdì 18 ottobre

Ore 19 – Foyer del Teatro Nuovo, Piazza Viviani 10

Premio Scrivere per Amore

XXIX Edizione – Gala di premiazione

Gli scrittori finalisti

  • Maria Grazia Calandrone, Magnifico e tremendo stava l’amore (Einaudi)
  • Andrea Piva, La ragazza eterna (Bompiani)
  • Giuseppe Culicchia, Il libro dell’amore impossibile (HarperCollins)
  • Presidente di giuria: Luca Ricci
  • Letture Rossana Valier e Isabella Dilavello
  • In collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona
  • Musica Caribean Mood
  • Conduce Elisabetta Gallina

(Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili – consigliata la prenotazione info@julietclub.com)

Sabato 19 ottobre

Ore 11:30 – Libreria Pagina Dodici, Corte Sgarzerie 6/a

Luca Ricci

Racconto della pioggia

Reading da “Gotico rosa” (La nave di Teseo).

Gotico rosa è un libro che indaga le ombre dell’amore. In sette racconti affilati abbiamo tutto il rosa ma anche tutto il nero dei sentimenti. Tra questi, “Racconto della pioggia”, cupo e percussivo, narra di una coppia di adulteri che consumano il loro rapporto in una anonima camera d’albergo.

Introduce Giovanna Tamassia, in collaborazione con Libreria Pagina Dodici

Luca Ricci è nato a Pisa e vive a Roma. Ha scritto L’amore e altre forme d’odio (2006, Premio Chiara, nuova edizione La nave di Teseo, 2020), La persecuzione del rigorista (Einaudi 2008), Come scrivere un best seller in 57 giorni (Laterza 2009), Mabel dice sì (Einaudi 2012), Fantasmi dell’aldiquà (La scuola di Pitagora 2014), I difetti fondamentali (Rizzoli 2017). Per La nave di Teseo ha pubblicato Gli autunnali (2018), Trascurate Milano (2018) e Gli estivi (2020) e I primaverili (Premio Scrivere per Amore 2023), che chiude la quadrilogia delle stagioni. Il suo ultimo libro è Gotico rosa.

Ore 16:30 – Palazzo Erbisti, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino 6

Edoardo Albinati

Lettera d’amore a Franz Kafka

Schiacciato dall’ammirazione. Così si sente Edoardo Albinati quando legge e rilegge Franz Kafka. Nel saggio pubblicato all’interno della raccolta Kafka: (Mimesis) a cura di Riccardo Panattoni e Rocco Ronchi, Albinati ripercorre il suo amore per l’autore praghese. Ed è un amore che comincia con la struttura delle frasi e con la capacità di “adesione al mondano”, una fedeltà al reale che non smette di turbare chi lo legge.

Nel centenario della morte, un viaggio nella scrittura ufficiale e in quella periferica di Kafka ma anche nei suoi amori “strampalatissimi”. Perché è nei frammenti che “è presente in purezza” il suo realismo radicale. Albinati compone un ritratto intimo che assomiglia a una lettera d’amore indirizzata al grande scrittore che l’ha fatto diventare, e rimanere, uno scrittore.

«Ecco, quando sento di scadere, che il mio dono nello scrivere lo sto, più che buttando via, utilizzando solo per difendermi o farmi bello, per temporeggiare e per ingannare me stesso prima che gli altri, allora torno a leggere qualche pagina di Kafka, qua e là, che mi ripesca, mi riporta in una zona di aria rarefatta eppure stranamente respirabile».

Dialoga Miryam Scandola. Letture di Rossana Valier

Edoardo Albinati è nato a Roma nel 1956. Per trent’anni ha lavorato come insegnante nel carcere di Rebibbia, esperienza raccontata nel diario Maggio selvaggio. Ha partecipato a missioni umanitarie con UNHCR e INTERSOS in Afghanistan, Ciad, Niger, Serbia, traendone reportage pubblicati da “Il Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “The Washington Post”. Ha scritto film per Matteo Garrone e Marco Bellocchio. Tra i suoi altri libri Orti di guerra, 19, Tuttalpiù muoio (con Filippo Timi), Sintassi italiana, Svenimenti, Vita e morte di un ingegnere, Cuori fanatici, Desideri deviati, La tua bocca è la mia religione. Nel 2016 ha vinto il premio Strega col romanzo La scuola cattolica (Rizzoli). La sua più recente pubblicazione sono le novelle di Uscire dal mondo (Rizzoli 2022).

Ore 18:00 – Palazzo Erbisti, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino 6

Barbara Schiavulli

Burqa Queen. Voci di donne dimenticate

La storia di tre donne dopo la riconquista del potere dei talebani in Afghanistan. Layla, Faruz e Farida, sono una giovane sposa, un’ex poliziotta e un’ex insegnante travolte dalle nuove regole del regime e immerse in una violenza senza precedenti da quando l’Occidente ha voltato le spalle alle donne afghane. Per 20 anni si erano rimboccate le maniche per costruire una società civile, ora uccisa, evacuata o nascosta. Le tre arrancano per sopravvivere un giorno dopo l’altro immerse nella disperazione di un genere che gli estremisti stanno cercando di cancellare. Hanno capito che ci sono solo due alternative: soccombere o reagire.

Conduce Ernesto Kieffer, in collaborazione con Heraldo e il Festival del Giornalismo di Verona

Barbara Schiavulli, corrispondente di guerra e scrittrice, ha seguito i fronti caldi degli ultimi ventisette anni, come Iraq e Afghanistan, Israele e Palestina, Pakistan, Yemen, Sudan, Cile, Haiti, Venezuela. I suoi articoli sono apparsi, sui principali quotidiani e settimanali. .Attualmente collabora con la BBC. Dirige Radio Bullets , che si occupa di Esteri, diritti umani e inclusività. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Premio Lucchetta, il Premio Antonio Russo, il Premio Maria Grazia Cutuli e il Premio Enzo Baldoni e Megalizzi. Ha pubblicato Le farfalle non muoiono in cielo, Guerra e guerra, La guerra dentro e Bulletproof diaries. Storie di una reporter di guerra. “Quando muoio lo dico a Dio, storie di ordinario estremismo”. Viaggia sempre con un trolley rosa e una stilografica.

Ore 20:45- Palazzo Erbisti, Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere, Via Leoncino 6

Diego De Silva

I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi)

Fosco e Alice si sono amati tanto. E tra poco, senza sapere bene perché, si diranno addio. Per questo, nel vortice di parole piú o meno giuste o piú o meno sbagliate, abbracci notturni, porte sbattute, avvocati nuovi di zecca e antiche recriminazioni, decidono di raccontare la loro storia a modo loro. Con ostinazione, dolore e persino ironia: tutto quello che nei documenti legali non potrà mai trovare spazio. Diego De Silva lascia riposare il suo personaggio piú amato, l’«avvocato d’insuccesso» Vincenzo Malinconico, per consegnarci un grande romanzo sulla fine dell’amore.

Conduce l’incontro Roberta Cattano, presidente del Club delle Accanite Lettrici e Accaniti Lettori della Valpolicella.

Brindisi con i vini Costa Arente.

Diego De Silva è nato a Napoli nel 1964. Presso Einaudi ha pubblicato Certi bambini (2001, 2014 e 2021. Premio selezione Campiello, da cui è stato tratto il film diretto dai fratelli Frazzi), La donna di scorta (2001), Voglio guardare (2002, 2008 e 2017), Da un’altra carne (2004 e 2009), Non avevo capito niente (2007 e 2010, Premio Napoli, finalista al premio Strega), Mia suocera beve (2010 e 2012), Sono contrario alle emozioni (2011 e 2013), Mancarsi (2013), la trilogia Arrangiati, Malinconico (2013), che riunisce in un unico volume Non avevo capito niente, Sono contrario alle emozioni, Mia suocera beve, Terapia di coppia per amanti (2015 e 2017, da cui è stato tratto il film diretto da A. M. Federici), Divorziare con stile (2017 e 2019), Superficie (2018), I valori che contano (avrei preferito non scoprirli) (2020 e 2022), Le minime di Malinconico (2021), Sono felice, dove ho sbagliato? (2022 e 2023) e I titoli di coda di una vita insieme (2024). Dai romanzi che hanno per protagonista Vincenzo Malinconico è stata tratta la serie tv prodotta e trasmessa da Rai 1.

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Domenica 20 ottobre

Ore 18:00 – Società Letteraria, Piazzetta Scalette Rubiani

Canto d’amore

Concerto poetico

Parafrasando Eliot, il Canto d’Amore proposto da Musica Solidale, indaga le sottili relazioni tra musica e poesia, tra l’amore in versi e quello che sta dietro la melodia, in un CONCERTO POETICO, in cui alcune definizioni tratte da “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes vengono svelate da versi che paiono incarnarle e da brani musicali che ne amplificano i significati. I poemi di Antonia Pozzi, Pablo Neruda, Boris Pasternak, Alejandra Pizarnik, Cesare Pavese, Paul Eluard dialogano con le esecuzioni al pianoforte di Sabrina Reale e al duo viola e violino di Giuseppe Miglioli e Alberto Ambrosini. Letture e brani di tanti autori lasciano spazio a un finale tutto mozartiano. La scelta dei testi e le letture sono a cura di Rossana Valier.

Musica solidale Onlus è un’associazione che crede nella musica e nell’arte come strumenti per la promozione dei diritti umani. Attraverso l’organizzazione di iniziative musicali l’associazione sostiene progetti umanitari in vari Paesi dell’Africa sub sahariana, con particolare attenzione ai diritti dell’infanzia e delle donne.

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