Verona: aggressione all’Arsenale, tornano le critiche sulla sicurezza
Grave episodio ieri sera, domenica 29 settembre, nella zona dei giardini dell’Arsenale di Verona: due giovani sono rimasti feriti, di cui uno in modo grave, in seguito a una violenta aggressione. La Polizia indaga per fare luce sull’episodio.
Intanto si riaccende la polemica politica sul tema della sicurezza a Verona. L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi, a margine della conferenza stampa dedicata al bilancio annuale della Polizia locale, questa mattina ha dichiarato: «Ho già avuto un confronto con il dottor Lacquaniti, vicario del Questore, quindi il filo diretto fra amministrazione e Questura è assolutamente forte e garantito».
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Alberto Bozza, consigliere regionale, anche coordinatore cittadino di Forza Italia, attacca: «Ancora un’enorme falla sulla sicurezza in una città male amministrata dal centrosinistra, troppo morbido nel contrasto alla criminalità urbana. I cittadini hanno paura, raccogliamo testimonianze quotidiane, le forze dell’ordine e gli agenti di Polizia Locale sono esasperati, vanno in trincea ogni giorno e ogni notte. Li ringrazio perché, nonostante l’estremo carico di lavoro con poche forze a disposizione, sono encomiabili, vedi il recente blitz a Veronetta. Da tempo chiediamo invano la convocazione di un tavolo di confronto maggioranza-opposizioni per un grande piano sicurezza. Abbiamo le nostre proposte».
Bozza critica l’amministrazione comunale: «Per il centrosinistra le politiche di sicurezza si riducono al controllo di vicinato, che può essere certamente un aiuto, un plus, ma chiaramente non è la soluzione. Il fatto è che la Zivelonghi scarica sui cittadini gli oneri in carico al suo assessorato e al Sindaco Tommasi. Troppo facile. E così la situazione da tempo è degenerata».
La consigliera comunale Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare con Tosi, dichiara: «A Verona non si era mai vista nella storia una situazione così grave in termini di degrado, criminalità, rapine e aggressioni. Ogni settimana gang di delinquenti si contendono il territorio veronese a colpi di coltello e di pistola e nessun quartiere è esente da questa veloce ed evidente decadenza. Ma trovo inaccettabile che questa Amministrazione si trinceri dietro a scuse e statistiche nazionali, quando ciò che chiedono i cittadini è un intervento veloce per poter tornare a vivere i propri quartieri in serenità e pace. Purtroppo Verona sta emergendo sulla bocca di tutti come città senza regole e questo è attrattivo per malintenzionati e criminalità di ogni tipo. Siamo stufi di segnalare situazioni di degrado, chiediamo una volta per tutte incisività e pugno di ferro: la nostra Verona merita di più».
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri
Intanto anche Forza Nuova si esprime sul caso e l’esponente di spicco Luca Castellini annuncia: «Certe zone vano ri-occupate per essere salvate e noi, per dare l’esempio, in occasione delle nostre riunioni settimanali inizieremo ad incontrarci proprio ai giardini dell’Arsenale anziché nella nostra sede de Il Quadrato, a cominciare da questo mercoledì 2 ottobre».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






