Attivo a Verona il Day-Service per i disturbi alimentari con pasti assistiti e attività riabilitative

Al Centro per i Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione di Borgo Roma è attivo un nuovo Day-Service che offre pasti assistiti e terapie riabilitative per i casi più complessi. Il servizio, operativo 5 giorni su 7, aiuta a ridurre i ricoveri e fornisce supporto psicologico e nutrizionale multidisciplinare.

Dallo scorso maggio, al Centro per il trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione a Borgo Roma è attivo il Day-Service ospedaliero con l’erogazione di pasti assistiti e attività riabilitative e terapeutiche. Si tratta di un nuovo servizio con una strategia terapeutica per i casi più complessi, come nel caso di mancata risposta al trattamento ambulatoriale o in attesa di ricovero (ospedaliero e in strutture riabilitative) o nel periodo post ricovero. 

Obiettivi e attività

Il Day-Service serve a migliorare il decorso di malattia mantenendo la persona nel proprio contesto di vita, e a diminuire l’accesso ai ricoveri ospedalieri o ai trattamenti intensivi residenziali.

I pazienti sono stati inseriti gradualmente con una frequenza pari a cinque giorni su sette dalle 12.30 alle 17, coprendo l’assistenza per il pranzo e lo spuntino pomeridiano. Seguono attività distrattive per la gestione delle reazioni emotive conseguenti ai pasti e attività di tipo riabilitativo e psicoterapeutico individuali e di gruppo (attività di rilassamento e grounding, gruppo espressione, gruppo emozioni, gruppo basato sulle tecniche di mentalizzazione, gruppo di riabilitazione nutrizionale, gruppo relazioni). Durante le attività sono sempre presenti operatori (medico, psicologo, tecnico della riabilitazione psichiatrica – TeRP, dietista) con un rapporto di 1:3. Ad oggi sono seguiti 15 utenti, con un accesso medio giornaliero di 10 persone.

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Utenza: età e disturbi

Possono accedere al Centro tutte le persone che soffrono di disturbi alimentari (Anoressia nervosa, Bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata e disturbi della nutrizione) indipendentemente dalla zona di residenza, coprendo la fascia di età che va dalla pre-adolescenziale all’età adulta. Negli anni, specie nel post-Covid, il Centro (in linea con i dati internazionali) ha assistito ad un cambiamento nella tipologia dell’utenza afferente, riscontrando un considerevole incremento (circa il 40%), del numero di richieste e di utenti in carico, una diminuzione dell’età di esordio ed un aumento della comorbidità psichiatrica. Nel 2023, il numero di utenti in carico al Servizio è stato pari a 573; le richieste di prima visita ambulatoriale sono state 207, per un totale di 7017 prestazioni erogate.

Aoui Verona Centro di riferimento regionale

Il Centro per il Trattamento dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DNA) è stato riconosciuto come Centro di Riferimento Regionale nel 2005 e tutt’oggi è parte del tavolo tecnico della Regione Veneto per i DNA. Offre prestazioni ambulatoriali specialistiche (con un’attività clinica programmata non diretta all’urgenza) ad opera di psicologi/psicoterapeuti, medici/psichiatri e dietiste secondo la logica multidisciplinare. Tutte le prestazioni sono coperte dal SSN. La prima visita è prenotabile attraverso il Cup con impegnativa. Oltre all’attività clinica, il Centro è impegnato in numerosi progetti di ricerca scientifica, lo scorso luglio ha vinto un bando della Fondazione Giuseppe Manni per la ricerca nelle Neuroscienze con un progetto di riabilitazione cognitiva nei pazienti affetti da disturbi alimentari.

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La realizzazione del Day-Service è stata possibile con il sostegno del Piano biennale delle attività per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (settembre 2022-settembre 2024) della Regione del Veneto, che ha consentito di attivare nove contratti in libera professione (5 psicologi, 2 dietiste, 1 tecnico della riabilitazione psichiatrica, 1 educatrice). A seguire la Direzione Strategica AOUI Verona, per dare continuità al servizio, ha autorizzato l’assunzione a tempo indeterminato di 2 psicologi, 1 dietista e 1 TeRP. Ha inoltre favorito la costituzione del G.I.D.A.N./Gruppo Interdisciplinare per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione in collaborazione con specialisti di Pediatria C, Endocrinologia e Servizio Dietetico per la gestione delle complicanze organiche. Il Gruppo si avvale anche di consulenze specialistiche neuropsichiatriche, ginecologiche e nutrizionali.

Dott.ssa Matilde Carlucci: «Presentiamo oggi il raggiungimento di un importante obiettivo con il trattamento intensivo delle patologie più severe. Il Day Service per i pasti assistiti, che il nostro ospedale ha realizzato, rappresenta il livello intermedio fra l’ambulatorio e il ricovero ordinario o per la riabilitazione nutrizionale. Un’offerta clinica che abbiamo condiviso e per la quale ci siamo impegnati dal punto vista organizzativo e sanitario. Il servizio è importante anche per la presenza del Gruppo multidisciplinare che tratta i casi nella loro complessità, basti pensare alla professionalità della Pediatria e della Neuropsichiatria infantile, visto il progressivo abbassamento dell’età in cui compaiono i primi sintomi». 

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Dott.ssa Rosa Bruna Dall’Agnola: «Il fulcro del nuovo servizio è l’assistenza al pasto, un momento particolarmente critico per i nostri utenti, che comprende tutte le attività concomitanti. Mi riferisco alle attività distrattive per la gestione degli stati emotivi successivi all’assunzione di cibo, ma anche alle azioni di tipo riabilitativo e psicoterapeutico che sono mirate alla gestione di quegli aspetti che sono particolarmente deficitari in questo tipo di utenza. Il 6 maggio scorso abbiamo avuto il primo paziente, oggi siamo arrivati ad una media di 50 accessi settimanali. È un impegno consistente ma l’équipe del Centro è estremamente motivata e affiatata. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 12.30/13 fino alle 17 del pomeriggio; ogni persona viene seguita individualmente dalla nostra dietista per concordare il menù e poi inserita all’interno di un gruppo per l’assistenza al pasto dove sono sempre presenti gli operatori con un rapporto di uno a 3».

Prof Corrado Barbui: «Ci sono tre motivi per cui è particolarmente importante quello di cui stiamo parlando oggi. Il primo è la rilevanza epidemiologica con dati che indicano la crescita dei disturbi e soprattutto nelle fasce di età sempre più precoci. Il secondo motivo è l’approccio clinico al disturbo dell’alimentazione perché nasconde un altro disturbo che tocca in profondità l’aspetto emotivo e psicologico dei nostri utenti. Il Day hospital lo affronta in multidisciplinarità, con un lavoro di équipe allargata alle professionalità presenti in AOUI con contenuti innovativi, sia strettamente tecnici che relazionali. Interventi basati sulle prove di efficacia, la Psichiatria di Verona ha una tradizione consolidata nell’utilizzo delle migliori conoscenze scientifiche per offrire il migliore servizio. Il terzo e ultimo motivo riguarda la pratica clinica del Day hospital e degli ambulatori che, da parecchi anni, viene utilizzata anche per produrre nuove conoscenze e per dare una risposta assistenziale organizzata a un problema presente sul territorio. Di tutto questo dobbiamo ringraziare la professoressa Mirella Ruggeri che è stata anni fa il motore principale».

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Dott Luca Borini: «L’associazione è nata sette anni fa come mutuo aiuto per le famiglie, per sostenerci e confrontarci, ma anche per arrivare ad avere un Day hospital con pasti assistiti. Ci siamo arrivati e, quando sono entrato qui la prima volta con i tavoli che stavano per essere imbanditi e le ragazze fuori ad aspettare, è stata una grandissima emozione, come è un’emozione vedere la passione di chi ci lavora che forse è la cosa più importante. È grazie a questa passione che oggi siamo qua a inaugurare il servizio dei pasti assistiti. Questo non è una conclusione ma un punto d’inizio per meglio gestire i disturbi. Per le famiglie è molto importante sapere che ci sono i pasti assistiti perché aiuta a gestire l’ansia legata al ricovero e quella per le criticità del pasto a casa. Ringrazio la Direzione generale e la direzione sanitaria che hanno permesso la realizzazione del Day hospital».

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