Delitto al B&b, l’accusato esce di prigione

Il gup ha deciso per la scarcerazione dell’uomo che è accusato di aver accoltellato un connazionale dopo una lite. Preso per il collo, la sua sarebbe stata una tragica risposta all’aggressione È uscito ieri di prigione Sergio Felipe Soares Laurenco, l’operaio portoghese di 37 anni, accusato di aver accoltellato a morte un collega la sera…

Il gup ha deciso per la scarcerazione dell’uomo che è accusato di aver accoltellato un connazionale dopo una lite. Preso per il collo, la sua sarebbe stata una tragica risposta all’aggressione

È uscito ieri di prigione Sergio Felipe Soares Laurenco, l’operaio portoghese di 37 anni, accusato di aver accoltellato a morte un collega la sera dello scorso 31 agosto. libero ma ha il divieto di espatrio e di entrare nel Comune di Verona senza autorizzazione del Magistrato. A deciderlo il GUP che ha accolto la richiesta di revoca della misura. Alla luce degli elementi emersi dalla consulenza tecnica il giudice dell’udienza preliminare ha ritenuto di ridimensionare la gravità del gesto. Soares l’ha sempre ripetuto di aver reagito, quella sera maledetta, alla violenza del connazionale Joaquim Manuel Fajardo Moio che l’avrebbe preso per il collo, trascinandolo in un angolo della stanza del B&b di Borgo Roma.

Per evitare di soffocare, l’operaio avrebbe preso un coltello sferrando un colpo all’indietro. Una ferita letale nella coscia destra, l’arteria femorale recisa e l’emorragia che ha portato alla morte Moio in pochi minuti. Il Gup esclude però la legittima difesa. Perché la vittima non aveva armi e Soares avrebbe avuto forza sufficiente per sfuggire dalla morsa del collega e chiedere aiuto, anziché, stando all’accusa, impugnare il coltello e arrivare ad un esito così tragico. Anche per le ragioni che l’hanno fatto iniziare, una banale questione di sigarette.

 

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