Inaugurate a Verona le giornate della didattica: eventi fino a venerdì

Lunedì il taglio del nastro. In Gran Guardia sei Giornate di riflessioni e incontri messe a disposizione da Comune, scuola e comunità. Realizzati 150 desk informativi e oltre 60 incontri formativi gratuiti e aperti a tutta la comunità educante.

Si è aperto lunedì, con l’inaugurazione ufficiale, l’ampio e articolato programma della XXII edizione delle Giornate della Didattica, in programma alla Gran Guardia fino al 14 settembre. Presenti per i saluti istituzionali il sindaco Damiano Tommasi, l’assessora alle Politiche educative e scolastiche Elisa La Paglia, per la Questura di Verona Girolamo Lacquaniti, per la Prefettura Annagrazia Giannuzzi, per la Diocesi Don Domenico Consolini e per il provveditorato la dirigente scolastica Paola Catanzaro.

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«Sono orgoglioso – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi nell’intervento effettuato ieri in Gran Guardia in occasione dell’apertura della XXII edizione delle Giornate della Didattica – di quanto è stato realizzato quest’anno grazie all’impegno dell’assessora La Paglia, un lavoro volto ad arricchire sempre di più queste giornate, con nuove proposte e possibilità di scambio di esperienze, che rappresentano la parte più incisiva di questi incontri e che soprattutto ti fanno dire si può fare. Le Giornate della Didattiche 2024 sono distribuite su sei giornate e offrono parecchi stimoli a tutti coloro che sono interessati al tema della didattica, che si traduce poi nell’azione dentro al mondo della scuola ma non solo».

giornate della didattica 2024

«Presentiamo quello che è stato l’esito di un anno dall’avvio del Patto di Collaborazione Territoriale. I soggetti oggi presenti, a partire da noi rappresentanti dell’Amministrazione comunale, si sono dati l’impegno di dare un po’ di organicità a quelli che sono i rapporti scuola territorio con le rispettive responsabilità e ruoli. Favorire quindi le iniziative individuali di docenti o amministrazioni o associazioni per i rispettivi ambiti», ha aggiunto.

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«Si dice che “Per educare un bambino serve un villaggio”. Una verità, perché chiunque può partecipare alla creazione della realtà ed è chiamato a formare la realtà del domani. Credo che fra agenzie educative sia obbligatoria la condivisione e l’unità di intenti nelle reciproche esigenze, credo che la chiave di questi Patti è quella di condividere le risorse, non solo quelle economiche e materiali, ma anche di idee di presenza, che magari si fatica a mettere in rete e a fare sistema. L’auspicio è che la volontà presa lo scorso anno anche con l’impegno della sottoscrizione dei Patti di collaborazione possa continuare a dare esito a quello che è già stato fatto in questo primo anno di attività con gli istituti del territorio», ha concluso il primo cittadino.

«Molto orgogliosa degli esiti di questo anno dei Patti educativi territoriali – ha sottolineato l’assessora alle Politiche educative e scolastiche Elisa La Paglia –. I dati raccolti diventano una cifra che caratterizza la nostra collaborazione e l’alleanza educativa tra il territorio e le scuole, certificata dall’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE) e dall’attenzione nazionale che stiamo ricevendo su questo nostro approccio alla collaborazione di tutta la comunità educante».

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