Tumore al retto, lo screening può salvare
Quello al retto è uno dei tumori più diffusi nei Paesi Occidentali. Si tratta di una neoplasia che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino. Le innovative tecniche mini invasive per contrastarlo saranno al centro del congresso organizzato dalla Chirurgia Generale dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il 1 dicembre in Gran Guardia.
In Italia sono oltre 15 mila i nuovi casi di tumore al retto per il 2017. In Veneto circa 1.300 , a Verona secondo le stime, entro l’anno si arriverà a quota 250. Quello al retto è uno dei tumori più diffusi nei Paesi Occidentali. Si tratta di una neoplasia che colpisce l’ultimo tratto dell’intestino, i fattori di rischio vanno da uno stile di vita poco sano ad una storia familiare di tumori del colon o del retto. Ultimamente sta aumentando la sopravvivenza e i trattamenti chirurgici sempre meno invasivi garantiscono una buona qualità della vita.
I migliori specialisti italiani di chirurgia del retto si sono dati appuntamento a Verona il primo dicembre, in Gran Guardia. E proprie le innovative tecniche mini invasive saranno al centro del Congresso organizzato dalla chirurgia Generale dell’ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Ma non basta, bisogna lavorare alla sua prevenzione e sulla diagnosi precoce. Gioca un ruolo fondamentale il programma di screening che ha visto però negli anni passati un’adesione nazionale ferma al 43%.
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