G7 Parlamenti, Presidente Fontana: «Da Verona una nuova spinta verso il dialogo e la pace»

Il Presidente della Camera dei Deputati, il veronese Lorenzo Fontana, ha inaugurato l'incontro dei presidenti delle Camere basse a Castelvecchio.

«L’impegno che parte dal G7 dei Parlamenti di Verona è volto a conseguire una pace giusta, che è interesse di tutti, guardando anche alle future generazioni. L’auspicio è che da Verona parta un nuovo modo per cercare di raggiungere, attraverso il dialogo, la pacificazione. Lo sviluppo è possibile solo con la pace».

Lo dichiara il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, nel primo giorno del G7 dei Parlamenti di Verona. Dopo alcuni incontri bilaterali, alle 19 è iniziata l’inaugurazione col Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al museo di Castelvecchio.

«Dal G7 di Verona pensiamo possa nascere un nuovo sguardo sul futuro, nel rafforzamento dell’ alleanza tra Parlamenti», ha detto Fontana.

«L’esplosione delle guerre in Ucraina e Medio Oriente è stata un brusco risveglio per l’Europa. E la situazione nel Mar Rosso impatta fortemente sulla libertà e sulla sicurezza dei commerci. Non dobbiamo dimenticare le minacce ibride, i pericoli legati ai cyberattacchi, i rischi, ma anche le opportunità, dell’ Intelligenza artificiale. Sono situazioni che riguardano tutti in un mondo globale. È necessario quindi acquisire le migliori pratiche e condividere linee guida per garantire la sicurezza».

LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra

Il testo completo dell’intervento del Presidente Fontana

22ma Riunione dei Presidenti delle Camere Basse dei Paesi del G7 Cerimonia inaugurale alla presenza del Presidente della Repubblica

Verona, 5 settembre 2024

Indirizzo di saluto del Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana

Signor Presidente della Repubblica, Onorevoli Colleghi Presidenti, Autorità,

è per me un grande onore ospitare qui a Verona, nella città dove sono nato e vivo, la 22ma Riunione dei Presidenti delle Camere Basse dei Paesi del G7.
A Verona, le cui origini risalgono al Neolitico, Dante Alighieri, padre della lingua italiana, trovò “il primo rifugio e il primo ostello”. Proprio a Verona Costantino e l’esercito di Massenzio combatterono per il dominio su Roma disegnando la traiettoria del futuro Impero Cristiano. La città di Verona ha visto passare personaggi che hanno forgiato la Storia politica e culturale, Catullo, Mozart, Goethe, Napoleone, e ha ispirato artisti come Shakespeare.
Ringrazio il Presidente della Repubblica per aver voluto sottolineare con il suo intervento qui oggi, al più alto livello istituzionale, l’impegno con cui l’Italia sta esercitando la presidenza annuale del G7.
Il fatto che tutti i colleghi Presidenti dei Paesi partner siano presenti, assieme ai colleghi dei paesi ospiti, testimonia il crescente interesse che questa riunione sta assumendo nell’ambito della diplomazia parlamentare, da quando è stata istituita a Roma, nel 2001, in concomitanza con un’altra presidenza di turno italiana. Ringrazio ciascuno di voi, individualmente e collettivamente, non solo per il contributo che recherete ai nostri lavori, ma anche per questa partecipazione così autorevole e simbolica.
In un recente discorso tenuto nella visita di Stato svolta in Brasile nello scorso mese di luglio, il Presidente Mattarella ha inteso evidenziare come l’attuale contesto internazionale sia drammaticamente incerto, caratterizzato da nuove minacce per la pace e la sicurezza, e quindi richieda soluzioni politiche che affrontino le cause profonde dell’instabilità.
Prendendo quest’anno per la prima volta la parola in un vertice G7, Papa Francesco ha indicato che il mondo non può funzionare senza politica: “la grandezza politica si mostra quando, in momenti difficili, si opera sulla base di grandi principi e pensando al bene comune a lungo termine”.
Una grande domanda di politica torna a farsi sentire da parte dei cittadini dei nostri Paesi, dopo l’esaurimento dell’illusione della “fine della storia” e l’entrata in crisi della globalizzazione. Per essere all’altezza del nostro tempo, la politica di cui abbiamo bisogno deve essere ispirata alle ragioni del dialogo e del confronto ed orientata a garantire benessere, pace, libertà e sicurezza.
La politica che guarda all’interesse generale e che alza lo sguardo al futuro, non può che nascere nei Parlamenti che sono i pilastri della vita democratica perché rappresentano le volontà dei popoli, esprimono le loro istanze e prospettano le loro aspirazioni.
Come Parlamenti dei Paesi del G7, sentiamo in modo particolare questa responsabilità perché condividiamo i valori della liberal-democrazia e siamo sempre più consapevoli dell’importanza della cooperazione reciproca per affrontare le sfide multiple ed interconnesse del mondo contemporaneo.
È la comunanza dei nostri valori e la continuità della nostra collaborazione che ci permette di restare saldi e uniti in un’epoca dominata dall’instabilità e dalle minacce asimmetriche.
Il G7 offre oggi ai suoi membri una piattaforma politica comune per affrontare le sfide che caratterizzano il presente ed il prossimo futuro.
La presenza tra noi, per la terza volta consecutiva, del collega presidente Ruslan Stefanchuk ne costituisce la più netta conferma e ci offre l’opportunità di rinnovare, per suo tramite, la nostra piena solidarietà alla popolazione ucraina che sta subendo una tragedia che mai avremmo pensato di dover vivere nell’Europa del XXI secolo.
Il G7 ci unisce anche per condannare il terrorismo e lavorare per la pace in Medio Oriente, per tutelare la libertà di navigazione nel Mar Rosso, per incoraggiare lo sviluppo e l’autonomia dell’Africa, per mantenere l’equilibrio nell’Indo-Pacifico. Vorrei in questa sede, inoltre, accendere i riflettori su un tema forse meno presente nelle cronache internazionali ma non per questo di secondaria importanza: il tema dei cristiani perseguitati nel mondo, 365 milioni secondo il rapporto 2024 di Open Doors. I dati sono in peggioramento e auspichiamo che richiamino la piena attenzione delle istituzioni internazionali.
Nell’ottica del G7, non può sfuggirci che questi scenari di crisi, ciascuno con le proprie genesi e caratteristiche, abbiano trovato un ulteriore detonatore proprio nell’invasione russa dell’Ucraina. Nella stessa prospettiva la fine della guerra probabilmente favorirebbe un clima di pace in tutte le situazioni di conflitto attuali.
Lungi dall’essere una questione meramente regionale, la crisi ucraina si è via via rivelata come la cartina di tornasole dell’instabilità globale ed ha dimostrato ormai inequivocabilmente come il concetto di sicurezza abbia assunto una natura multiforme: oltre a quella politico-militare, si stagliano minacciose l’insicurezza energetica, nucleare, sanitaria, informatica, che stiamo sperimentando a tutte le latitudini del pianeta.
I nostri lavori di domani saranno dedicati ad approfondire questo tema e a svilupparlo in alcune delle sue implicazioni più profonde e che hanno le maggiori ricadute sulla vita dei cittadini. Mi riferisco, ad esempio, all’esigenza di diversificare le catene di approvvigionamento per ridurre forme di dipendenza e di vulnerabilità destinate a tradursi nell’indebolimento delle capacità economiche e dell’autonomia degli Stati. Ma anche alla cruciale responsabilità della nostra generazione di gestire la trasformazione digitale, l’avvento dell’intelligenza artificiale, tra opportunità e rischi da governare e lo sviluppo della cybersicurezza. A tal fine segnalo che la Camera dei deputati ha recentemente istituito al proprio interno una struttura dedicata alla sicurezza logica e al rilevamento delle possibili minacce che utilizza anche tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale. Tutti i sistemi sono costantemente monitorati per rilevare eventuali anomalie. Ritengo sia di grande utilità mettere in rete le esperienze acquisite su un tema – appunto quello della cybersicurezza – che richiede un approccio coordinato e globale.
L’impegno del G7 per l’Africa e il Mediterraneo sarà inoltre al centro di una delle sessioni di lavoro, come auspicato nella dichiarazione finale che abbiamo adottato lo scorso anno a Tokyo, grazie all’accoglimento di un emendamento italiano. Ringrazio a tale proposito per la sua pronta adesione la collega Presidente del Parlamento della Tanzania, Tulia Ackson, che oggi riveste anche la presidenza dell’Unione interparlamentare.
Una partnership strategica e paritaria con i Paesi dell’Africa è stata auspicata nel Comunicato finale del Vertice dei Capi di Stato e di Governo del G7 a metà giugno, a favore dello sviluppo sostenibile, della creazione di valore locale, del rafforzamento delle istituzioni democratiche. E’ questa una delle priorità della presidenza italiana del G7 su cui domani ascolteremo le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni.
Da più parti, purtroppo strumentalmente, si levano voci in nome del cosiddetto “Sud globale” in una logica di contrapposizione che spesso prende di mira proprio i Paesi del G7, inchiodandoli alle responsabilità storiche del colonialismo. Oggi più che mai, il G7 non corrisponde a questo cliché: le sue iniziative vanno nella direzione della più ampia diffusione dei principi di democrazia e di libertà, del progresso sociale, della pace e della prosperità condivisa a beneficio di tutti.
Il G7 non si è mai concepito come un circolo ristretto, ma come un catalizzatore a livello globale delle risorse politiche ed economiche per accrescere il livello di sicurezza e di benessere in tutto il mondo, anche in virtù della sinergia strettissima instaurata con l’Unione europea. Il versante parlamentare del G7 può senz’altro contribuire a sottolineare questa attitudine e a renderne maggiormente consapevoli gli interlocutori politici degli altri Paesi.
Non possiamo rassegnarci a vivere in un mondo in cui guerre, conflitti e diseguaglianze ledono la dignità della persona umana e l’identità dei popoli: unire le forze per conseguire la pace e il rispetto reciproco è un obiettivo fondamentale.
Nel darvi ancora il benvenuto in Italia, lascio la parola al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ringrazio nuovamente per la sua presenza.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!