Traforo, ultima puntata di una storia infinita
Gli 8 milioni della fidejussione arriveranno nelle tasche del Comune dopo la sentenza del Tar del Veneto che ha respinto il ricorso di Technital. Ora si cerca un’alternativa “compatibile”.
Ultima puntata di una storia a dir poco tortuosa. È stato respinto il ricorso presentato da Technital, capofila di Ati l’associazione temporanea di imprese che avrebbe dovuto dare luce al progetto del Traforo delle Torricelle. La sentenza firmata dal Tar del Veneto parla chiaro. Hanno agito in maniera legittima i dirigenti comunali che lo scorso 7 aprile avevano dichiarato la decadenza di Ati dall’aggiudicazione definitiva del project financing, visto che era sguarnita di requisiti tecnici, economici e finanziari per realizzare un’opera pubblica delle dimensioni attese.
“Si sta facendo di tutto per affondare il project”, la pronta risposta di Technital che aveva immediatamente impugnato i provvedimenti comunali. Ma l’ultima parola l’ha messa ieri il Tribunale amministrativo stracciando il ricorso. Cosa succede ora? Intanto gli 8 milioni della fidejussione arriveranno nelle tasche del Comune.
Ma il passaggio a nord, progetto bandiera che ha accompagnato per dieci anni Flavio Tosi, non finirà nel cestino. Palazzo Barbieri cerca un’alternativa compatibile con indicazioni che scaturiranno dal Piano urbano per la mobilità sostenibile.
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