CISL FP Verona: la cabina di regia del Prefetto è la strada giusta

Il Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica di Verona, Giovanni Zanini, ha diffuso un comunicato stampa in cui sottolinea l’importanza di un maggiore supporto e inclusione sia per i lavoratori delle Cooperative Sociali che per i richiedenti asilo nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) della provincia. «La CISL FP di Verona si è sempre occupata…

Il Segretario Generale della CISL Funzione Pubblica di Verona, Giovanni Zanini, ha diffuso un comunicato stampa in cui sottolinea l’importanza di un maggiore supporto e inclusione sia per i lavoratori delle Cooperative Sociali che per i richiedenti asilo nei Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) della provincia.

«La CISL FP di Verona si è sempre occupata delle condizioni di lavoro nei CAS e del benessere dei richiedenti asilo», ha dichiarato Zanini. L’attenzione del sindacato si estende non solo alla qualità delle condizioni di vita degli ospiti, ma anche al miglioramento del servizio di ristorazione, della sicurezza, dell’igiene e della salute pubblica all’interno dei centri. «Non da meno», aggiunge Zanini, «è fondamentale offrire opportunità di lavoro, formazione e inclusione sociale ai richiedenti asilo, aiutandoli a costruire progetti di vita a lungo termine nel nostro territorio veronese».

Il sindacato ha spesso sollecitato la Prefettura e le Cooperative Sociali coinvolte a migliorare le condizioni di vita nei CAS, perseguendo un approccio costruttivo e inclusivo. «La “cabina di regia” proposta dalla Prefettura è la strada giusta per condividere le responsabilità», sostiene Zanini, mostrando supporto per l’iniziativa del Prefetto Martino di coinvolgere il Comune di Verona e la Provincia in un coordinamento più stretto. Zanini suggerisce inoltre che «anche le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative dovrebbero partecipare a questa cabina di regia, come già avviene per altri temi di interesse comune, per facilitare una completa inclusione sociale».

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Attualmente, secondo il Prefetto Martino, nella provincia di Verona ci sono circa 1.700 richiedenti asilo distribuiti in un centinaio di CAS, gestiti principalmente da Cooperative Sociali o dai Comuni. Zanini evidenzia le difficoltà economiche che affrontano queste Cooperative e i Comuni, spesso costretti ad anticipare fondi in attesa di rimborsi dalla Prefettura. «Il tasto dolente è che le Cooperative pagano i lavoratori solo se ricevono i pagamenti pattuiti dalla Prefettura», spiega il Segretario Generale, sottolineando l’importanza di un sistema di finanziamento più puntuale e affidabile.

Zanini conclude con un appello a tutti i soggetti coinvolti per lavorare insieme verso un sistema più equo e sostenibile, che riconosca e valorizzi il contributo di tutti, dai lavoratori delle Cooperative Sociali ai richiedenti asilo. «La collaborazione e la condivisione delle responsabilità sono essenziali per garantire un futuro migliore per tutti», conclude.

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