“Caso Domingo”, Tommasi: «Non va eretto a caso simbolo»
Il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, incalzato dal quotidiano Il Domani, ha preso posizione sulla “questione Domingo”, esprimendo l’orientamento dell’Amministrazione Comunale e sottolineando l’importanza di azioni concrete per affrontare il problema delle molestie e della violenza di genere.
Tommasi ha dichiarato che l’Amministrazione, fin dal suo insediamento, ha lavorato per promuovere attività concrete sul territorio volte alla prevenzione, formazione e sensibilizzazione. «Incidere nel cambiamento di mentalità per eliminare progressivamente il fenomeno delle molestie maschili sulle donne, e non solo quello naturalmente, è uno dei nostri impegni quotidiani che trova concretezza in una serie di iniziative che abbiamo introdotto in città» ha affermato il Sindaco.
Riguardo al caso di Plácido Domingo, artista lirico di fama internazionale, Tommasi ha riconosciuto l’importanza della sensibilità sollevata dal comitato “Fuori Domingo dall’Arena”. Tuttavia, ha precisato che Domingo, pur essendo “chiacchierato”, non risulta sia mai stato oggetto di denunce ufficiali alle autorità preposte. «Sulla ‘questione Domingo’ c’è stato un ampio confronto anche all’interno dell’amministrazione, sia con le assessore sia con le consigliere comunali, e l’orientamento, a fronte di mancate reali denunce, è stato quello di non ergerlo a caso simbolo, ma di vigilare invece sui tanti fenomeni di violenza che accadono tutti i giorni» ha spiegato Tommasi.

Il sindaco ha inoltre evidenziato l’impegno dell’Amministrazione nel creare un cambiamento culturale e sociale, sottolineando l’importanza di educare le giovani generazioni. «Abbiamo rafforzato i servizi antiviolenza, costituendo un centro di recupero per uomini maltrattanti, unico nel Veneto, e raddoppiato le risorse finanziarie destinate ai servizi antiviolenza. Abbiamo anche istituito un centro di formazione antiviolenza (CFA) e promosso attività di sensibilizzazione sul territorio» ha aggiunto.
Tommasi ha ribadito che l’Amministrazione continuerà a concentrarsi su iniziative concrete che possano garantire un cambiamento reale e duraturo, in linea con le istanze del pensiero femminista che hanno influenzato positivamente le politiche cittadine. «La speranza è quella di un concreto mutamento etico, culturale e di conseguenza sociale, a partire proprio da provvedimenti che nascono dalle Istituzioni» ha concluso.
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