Grazie Capitano! Elia Viviani nono nell’omnium: «Termino con il sorriso»
Elia Viviani ieri sera ha chiuso un cerchio, come ha detto lui, quello dell’omnium alle olimpiadi. Ieri sera ha chiuso nono nella gara ciclistica su pista che gli ha dato tante soddisfazioni, a cominciare dall’oro alle olimpiadi di Rio 2016 e poi il bronzo a Tokyo 2020. Per non parlare di mondiali ed europei.
L’omnium è una disciplina del ciclismo su pista che si compone di quattro diverse gare (qui per approfondire come funziona). Il livello, come ha registrato lo stesso Viviani, si è alzato moltissimo rispetto a Tokyo e il corridore veronese si è trovato in difficoltà nelle prime due gare, lo scratch e la tempo race, dove ha chiuso comunque rispettivamente 12esimo e decimo su 22 atleti.
Poi il capolavoro nella terza gara, l’eliminazione, con un secondo posto declassato a quarto per una chiusura sul tedesco Teutenberg. Un declassamento discutibile, ma che non ha influito sulla classifica finale. Nell’ultima gara, quella a punti, il capitano della spedizione azzurra delle due ruote infatti non è riuscito nell’impresa e ha chiuso la classifica finale al nono posto.
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Per la cronaca, la gara è stata dominata di forza e di tattica dal beniamino di casa, il francese Benjamin Thomas. Sul podio a seguire il portoghese Iúri Leitão e il belga Fabio Van Den Bossche.
Al termine della gara, Viviani ha commentato: «Termino con il sorriso, consapevole di averle provate tutte». D’altro canto su quattro partecipazioni olimpiche nell’omnium, a partire da Londra 2012, il campione di Vallese ha conquistato un oro e un bronzo. Niente male. Chiuse sesto nel 2012 e appunto nono a Parigi. Un livello di prestazione eccezionale mantenuto per 12 anni.
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Non è finita: c’è l’americana
La storia fra Elia Viviani e le olimpiadi però non è finita. Domani, sabato 10 agosto, c’è ancora la madison, o americana. È la gara che si corre in coppia, con il cambio dato di slancio con il braccio fra due compagni di squadra. Viviani, domani alle 18, sarà in pista al Saint-Quentin-en-Yvelines Velodrome con Simone Consonni, già bronzo questa settimana nell’inseguimento a squadre.
Una coppia inedita per la madison italiana, in quanto Viviani negli ultimi anni l’ha corsa e si è allenato con l’altro veronese Michele Scartezzini, che non è a Parigi. I due italiani non partono da favoriti, ma Viviani avverte: «Pronti siamo pronti, dovremmo fare qualcosa di pazzo». Chissà cosa tireranno fuori dal cilindro.
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