Tommasi sulla crisi superata: «Siamo andati alla sostanza»
La recente crisi politica che ha visto protagonisti il sindaco di Verona, Damiano Tommasi, e il gruppo dell’assessore Michele Bertucco è rientrata. Il sindaco ha riconosciuto che non sempre ci sarà unanimità nelle decisioni, ma ha enfatizzato la volontà comune di procedere con l’azione amministrativa.
«Credo che fosse opportuno chiarire alcuni punti sui quali metterci d’accordo, di come affrontare i temi che arriveranno» ha detto Tommasi. Il discusso documento da far firmare alle tutte le forze politiche di maggioranza è stato quindi messo di lato, mettendo al centro la sostanza, ha spiegato il primo cittadino: «Siamo tornati ad alcune parole sentite in Arena a maggio, quando citando Romano Guardini ci è stato detto che i conflitti si superano andando al piano superiore», ha detto ricordando la giornata della visita di Papa Francesco.
Il sindaco ha confermato che il dissenso all’interno della giunta è ammesso, ma va gestito in modo che non diventi un freno all’azione dell’amministrazione: «Va gestito, va incanalato e sicuramente non deve essere un freno all’azione dell’amministrazione».
La morale di tutta la vicenda? «Apprendo che è più forte la volontà di amministrare questa città con i nostri valori, rispetto a far prevalere l’individualità» ha dichiarato.
Ora continua il lavoro sulle principali sfide che attendono l’amministrazione, tra cui Tommasi ha citato la filovia e la progettualità dello stadio Bentegodi. Tommasi ha parlato anche della stabilità della governance delle partecipate, con particolare attenzione al tema abitativo in capo ad Agec.
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Padovani (FdI): «Il sindaco non è sicuro di sé»
Il deputato Marco Padovani, di Fratelli d’Italia, esprime le sue perplessità sulla stabilità dell’amministrazione comunale: «Dopo un mese di scontri e incertezze, questa riconciliazione dimostra che un ‘campo largo’ a Verona non potrà mai esistere».
Secondo Padovani «il sindaco Tommasi ha mostrato una mancanza di sicurezza nel gestire la situazione, lasciando Verona in balia di giochi politici interni. I prossimi appuntamenti metteranno inevitabilmente in crisi l’amministrazione. È chiaro che il sindaco non è sicuro di sé e questa debolezza è percepita anche dai cittadini».
Padovani esprime dubbi sul ruolo futuro di Bertucco: «Bertucco scenderà sempre a patti per mantenere la pace? È una dinamica insostenibile che non può portare a una gestione efficace della città. Verona merita un’amministrazione forte e coesa, non una giunta che sopravvive di compromessi».
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