Idro, il cane simbolo del progetto antispreco dello Chef Ciro

Idro, un tenero cagnolone bianco di un anno ospite del canile e in cerca di una casa, è diventato il cane simbolo del progetto antispreco dello Chef Ciro. Facciamo un passo indietro. Quante volte andiamo al ristorante e non finiamo l'acqua della bottiglia? Naturalmente quell'acqua non è più consumabile né vendibile nei ristoranti, e quindi…

Idro, un tenero cagnolone bianco di un anno ospite del canile e in cerca di una casa, è diventato il cane simbolo del progetto antispreco dello Chef Ciro. Facciamo un passo indietro. Quante volte andiamo al ristorante e non finiamo l’acqua della bottiglia? Naturalmente quell’acqua non è più consumabile né vendibile nei ristoranti, e quindi si è costretti a buttarla.

La soluzione a questo problema di spreco è arrivata dallo chef napoletano Ciro Di Maio, proprietario del ristorante “San Ciro” a Brescia, e ha trovato un modo originale e solidale per combattere lo spreco d’acqua. L’iniziativa consiste nel donare l’acqua avanzata dai tavoli dei clienti al Canile Rifugio di Sos Randagi di Brescia.

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La sua vicinanza geografica al canile e affettiva per avere come amico a quattro zampe un bulldog francese, lo chef Ciro è riuscito a organizzare e mettere in pratica questa iniziativa. Così, ogni settimana, infatti, circa 30 litri di acqua non bevuta dai clienti vengono raccolti e portati al canile, aiutando così gli animali ospitati durante i caldi mesi estivi.

«Per me è davvero un sollievo non sprecare più il nostro oro blu, l’acqua che sarà sempre più un bene prezioso per l’umanità» afferma Ciro. «Sto anche educando i miei clienti al suo consumo e spero che questo gesto simbolico venga imitato anche da altri miei colleghi ristoratori. Mi piacerebbe che si creasse una rete di chef che salvano l’acqua».

idro - chef ciro

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L’iniziativa è particolarmente importante durante l’estate, quando gli abbandoni di animali aumentano e le temperature elevate aumentano la necessità di acqua fresca nei canili. Il Canile Rifugio di Brescia, gestito dall’associazione Sos Randagi, accoglie animali randagi da oltre vent’anni, cercando di trovare loro famiglie amorevoli e responsabili.

E così Idro ha inaugurato il progetto, essendo il primo cane a bere dell’acqua recuperata dallo chef, che molto affettuosamente l’ha versata nella ciotola del cane. Idro è «un nome che non poteva essere più azzeccato, come testimonial di questa iniziativa» dice Di Maio. E noi non potremmo che essere d’accordo.

Con questo gesto l’obiettivo è sensibilizzare non solo i clienti, ma anche i ristoratori stessi, perché si possa creare una comunità consapevole e attenta agli sprechi. Idro, piccolo cagnolone sordo, pare abbia favorito della bevuta rinfrescante in questo caldo estivo, e perché no, potrebbe favorire anche di una casa accogliente.

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