Sicurezza impianti termici: a settembre i controlli a campione
Riprenderanno a settembre i controlli, previsti dal decreto legislativo 192/2005 e delegati dalle Regioni alle Province, sulla sicurezza e il rendimento energetico degli impianti termici civili di climatizzazione invernale ed estiva. Ad attuarli, per conto del Palazzo Scaligero, sarà Padova Attiva s.r.l., società in house della Provincia di Padova, che già svolge il medesimo servizio per la stessa Padova e l’ha recentemente svolto anche per Vicenza.
Nel dettaglio, nel territorio veronese, si prevede la verifica informatica a campione di mille impianti attraverso il catasto regionale dedicato (Circe), che permetterà di individuare eventuali carenze documentali o dei controlli periodici dettati dalla normativa.
Una seconda verifica verrà svolta, dai tecnici di Padova Attiva, direttamente su una sessantina di impianti, a campione, in altrettanti edifici del territorio scaligero. Controlli, questi ultimi, che verranno anticipati da una comunicazione scritta ai proprietari.
L’obiettivo, come spiega il Servizio Gestione Ambientale del Palazzo Scaligero, è garantire sia la sicurezza degli inquilini degli immobili, sia ridurre eventuali emissioni inquinanti, dovute all’assenza di manutenzioni o a cattivi funzionamenti.
In caso vengano rilevate, sia dal controllo informatico che da quello sul posto, problematiche o criticità, verrà inviata ai proprietari una nota invitandoli ad adeguare gli impianti. In assenza di riscontro, verranno erogate le sanzioni previste dalle norme in materia.
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Il sistema regionale Circe, inoltre, già segnala in automatico alla Provincia quegli impianti che i manutentori, a seguito delle periodiche operazioni di controllo e verifica energetica, hanno stabilito non risultare nelle condizioni di funzionare. In questo caso, il Palazzo Scaligero allerta il Sindaco del Comune competente per eventuali atti da emanare in ordine di sicurezza pubblica.
Le attività di controllo degli impianti da parte della Provincia erano state sospese in seguito alla riforma del 2014. Le verifiche non riguarderanno i comuni con oltre 30 mila abitanti, Verona e Villafranca, per i quali, per legge, sono competenti le amministrazioni locali. Nell’ultima Assemblea dei Sindaci al Palazzo Scaligero, i tecnici della Provincia hanno illustrato le attività di controllo ai Primi Cittadini veronesi.
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