Lago di Garda, dalla Regione 50mila euro per il pronto intervento

La Giunta regionale del Veneto ha stanziato la somma di 50mila euro a favore della Comunità del Garda per il servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza per il 2024 a tutta l’utenza nautica sul Lago di Garda, anche con riferimento al diporto e alla polizia di sicurezza della navigazione. L’attività viene svolta nell’ambito di…

La Giunta regionale del Veneto ha stanziato la somma di 50mila euro a favore della Comunità del Garda per il servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza per il 2024 a tutta l’utenza nautica sul Lago di Garda, anche con riferimento al diporto e alla polizia di sicurezza della navigazione.

L’attività viene svolta nell’ambito di un Protocollo d’Intesa tra Ministero delle Infrastrutture e Trasporti-Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Regione del Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Autorità di Bacino Laghi Garda e Idro e la Comunità del Garda, alla quale sono in capo le funzioni specifiche di organizzazione e il coordinamento delle attività.

La vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti ha commentato: «In un’area così bella ma altrettanto delicata come il Lago di Garda, tra le mete turistiche più apprezzate e frequentate della Regione, è prioritario garantire un efficace servizio di pronto intervento, soccorso e vigilanza per la sicurezza della navigazione e della balneazione. Un’attività che ha preso il via, in forma sperimentale, nel 1999, e che si è progressivamente perfezionata, garantendo standard sempre più elevati».

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«Confermiamo, pertanto, il nostro contributo alla Comunità del Garda che, in collaborazione con la Guardia costiera, costituisce un presidio fondamentale per questo territorio, garantendo la vigilanza giornaliera sul lago di Garda e la rapidità di intervento, a tutela di residenti, lavoratori e turisti. Esprimo, in particolare, il mio grazie alle Forze dell’Ordine per l’indispensabile servizio di pronto intervento svolto e coordinato dalla Guardia Costiera e che vede impiegati, in tale contesto, anche i Vigili del Fuoco, le Squadre Acque interne della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri, della Croce Rossa e delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio a salvaguardia di quanti vivono e frequentano l’area gardesana» ha concluso De Berti.

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