Torri del Benaco, confermata la presenza di Norovirus in alcuni campioni dalla rete idrica
Al fine di fare sintesi delle informazioni aggiornate a disposizione circa la situazione che ha visto nel Comune di Torri del Benaco l’insorgenza di numerosi casi di gastroenterite, questa mattina si è riunito il Comitato Esecutivo per le Emergenze di Sanità Pubblica nella forma “ristretta” dell’Azienda ULSS Scaligera. Il Comitato ha analizzato il quadro delle azioni già intraprese, valutando eventuali ulteriori azioni da porre in essere e da raccomandare. Presenti la Direttrice Generale Dott.ssa Patrizia Benini, la Direttrice Sanitaria Dott.ssa Denise Signorelli, il Direttore Dipartimento di Prevenzione, Dott. Fabrizio Cestaro, il Sostituto Direttore SISP Dott. Salvatore Falcone, il Responsabile UOS Malattie Infettive Dott. Francesco Marchiori, il Direttore FF SIAN Dott.ssa Elisa Finco e il Dirigente Medico SIAN Dott.ssa Mara Baldissera. Costantemente in contatto con la Direzione ULSS 9, oltre al Sindaco del Comune di Torri, anche il Direttore del Dipartimento Prevenzione della Regione Veneto, Dott.ssa Francesca Russo, così come ARPAV, Istituto Zooprofilattico e il gestore dell’acquedotto AGS.
Nella mattinata sono giunti dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia, incaricato per la ricerca di norovirus, i risultati preliminari effettuati su campioni delle acque, che hanno però necessità di ulteriore validazione. I test hanno individuato la presenza di norovirus in alcuni dei campioni prelevati venerdì dalla rete idrica dai tecnici del SIAN ULSS 9.
Si riconferma quindi la necessità di osservare le norme igienico sanitarie contenute nel “decalogo” diffuso ieri. In particolare, si invita chi ha sintomi a evitare contatti diretti con altre persone fino ad almeno tre giorni dopo la guarigione. Parimenti, le norme richiamate devono essere rispettate per la preparazione e il contatto con cibi e bevande. Massima attenzione va riposta nella pulizia dei servizi igienici, per prevenire il contagio, raccomandando agli addetti di agire come già indicato nel citato “decalogo”.
In corso di malattia, di per sé non pericolosa e autorisolutiva in pochi giorni, è importante bere liquidi per evitare la disidratazione. Una maggiore attenzione è richiesta invece agli anziani e alle persone immunodepresse.
Da ieri, il SUEM 118 ha potenziato la rete dell’emergenza-urgenza con altri due mezzi dedicati, per rispondere al meglio alle richieste della popolazione.
Gli accessi ai Pronto Soccorso della zona permangono contenuti e tutti gli utenti sono stati rinviati a domicilio senza necessità di ricovero.
Questa mattina il Direttore Generale dell’ULSS 9 si è recato a Torri del Benaco per un breve incontro di aggiornamento con il Sindaco Stefano Nicotra.
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I consigli dell’ULSS 9
In attesa degli esiti delle analisi sui campioni prelevati ieri da diversi punti della rete acquedottistica, l’Azienda ULSS 9 Scaligera informa che a Torri del Benaco permangono le misure precauzionali disposte alla luce dei numerosi casi di gastroenterite riscontrati. In particolare, rimane vietato l’uso di acqua a scopo potabile o alimentare, come da ordinanza emessa dall’Amministrazione comunale.
Igiene personale
- Lavare le mani spesso con acqua e sapone, per almeno 20 secondi, in particolare: dopo aver usato il bagno, prima di mangiare, preparare o maneggiare il cibo, e prima di somministrare medicinali a se stessi o a qualcun altro.
- Il disinfettante per le mani da solo può non essere abbastanza efficace.
Cibi e bevande
- Lavare accuratamente frutta e verdura con acqua in bottiglia.
- Pulire e igienizzare regolarmente gli utensili da cucina come taglieri, banconi e superfici.
Pulire e disinfettare le superfici contaminate da liquidi biologici (es. vomito e diarrea)
- Indossare guanti usa e getta. Pulire le aree contaminate con salviette di carta e gettarle in un sacchetto della spazzatura di plastica.
- Per disinfettare le superfici, utilizzare una soluzione di candeggina a base di cloro.
- Lasciar agire il disinfettante sulla zona interessata per almeno 5 minuti.
- Rimuovere e lavare immediatamente gli indumenti o la biancheria che potrebbero essere stati contaminati con liquidi biologici di un soggetto infetto.
- Lavare gli indumenti con detersivo e acqua calda. Se si lavano in lavatrice impostare la massima durata del ciclo disponibile.
- Non lavorare e soprattutto non stare a contatto con il cibo quando si è indisposti, soprattutto se si è affetti da gastroenterite, e fino a tre giorni dopo la guarigione.
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La nota di Azienda Gardesana Servizi
«Nel corso della mattinata di oggi, domenica 30 giugno, sono stati comunicati dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia i risultati preliminari sui campioni di acque prelevati venerdì 28 giugno, a cura della ULSS 9 di Verona, dalla rete idrica di Torri del Benaco mirati alla rilevazione di presenza di NOROVIRUS e ENTEROVIRUS nell’acqua distribuita dalla rete idrica di Torri del Benaco e da quella di Pai, reti completamente separate tra loro e con fonte di approvvigionamento diverse. Si tratta di esiti preliminari, che hanno pertanto bisogno di ulteriore validazione. I risultati preliminari hanno individuato la presenza di NOROVIRUS in alcuni di questi campioni», riporta la nota.
Azienda Gardesana Servizi, in contatto con ULSS 9 e Comune di Torri del Benaco, «prosegue incessantemente le attività di monitoraggio e controllo delle reti. A seguito di queste attività, che hanno previsto anche l’aumento della clorazione nella rete sin dai primi casi conclamati, ieri, sabato 29 giugno, sono stati realizzati nuovi prelievi mirati alla individuazione di virus in vari punti della rete idrica di Torri. Gli esiti preliminari delle analisi, su questi nuovi campioni, hanno dato tutti esito negativo, escludendo quindi la presenza di NOROVIRUS e ENTEROVIRUS. Anche per la giornata odierna e quelle future, continuerà l’indagine a tappeto sia nel Comune di Torri del Benaco che nei Comuni limitrofi», conclude.
Bigon: «La Regione si attivi immediatamente per il nuovo collettore»

«Quella dei virus nelle acque che hanno contagiato al momento quasi mille persone a Torri del Benaco è una vicenda allarmante, sulla quale attendiamo gli esiti delle analisi. Ancora non abbiamo certezze sulle cause di questa grave situazione ma una cosa è certa: l’inerzia della Regione nella partita del rifacimento del nuovo collettore non aiuta certo a scongiurare eventuali danni di questo genere». Lo dice la consigliera regionale del Pd Veneto, Anna Maria Bigon in riferimento ai casi di gastroenterite registrati nel comune lacustre.
«Ricordo che nel recente passato abbiamo presentato una mozione, votata all’unanimità dal Consiglio regionale, che impegnava la Giunga a destinare i fondi necessari al rifacimento del collettore. Ma ad oggi è ancora notte fonda. Eppure si realizza la ciclovia del Garda, che costerà milioni di euro. Davvero non si riescono a reperire le risorse utili a salvare le acque del nostro lago e delle nostre case? O forse il convincimento di questo governo regionale è che la salute dei cittadini non è una priorità?».
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