Marangona, Bertucco non si dimette: «Al sindaco la decisione»
Ieri con la riunione di giunta è scoppiata la bolla “Marangona” in Comune a Verona. Come annunciato, l’assessore Michele Bertucco ha espresso parere contrario rispetto alla ratifica dell’accordo di programma sullo sviluppo dell’area a sud-est della città. Le ragioni del suo gruppo “In Comune per Verona” sono state espresse dalla consigliera comunale Jessica Cugini e da Luca Perini per Sinistra Italiana.
I colleghi di giunta, ieri, chiedevano a Bertucco di trarre le conseguenze della sua decisione, unica fuori dal coro, e quindi di dimettersi. Bertucco replica, respinge l’invito alle dimissioni e passa la palla al sindaco Damiano Tommasi.
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«Da assessore di questa giunta mi sono sempre mosso nell’ambito del programma amministrativo della coalizione, delle linee programmatiche di mandato approvate dalla maggioranza consiliare e nel rispetto dello statuto e dei regolamenti comunali. Questo comprende anche la posizione assunta sulla Marangona» dichiara Bertucco.
«Lo Statuto comunale contempla infatti il voto contrario dell’assessore in giunta, rimandando al Sindaco le determinazioni conseguenti, e lo stesso Sindaco Tommasi ha detto in Consiglio comunale che il dissenso è ammesso e viene gestito. Non comprendo, pertanto, la richiesta di dimissioni che mi è stata rivolta» continua Bertucco.
«Se il Sindaco ritiene che il passaggio amministrativo sulla Marangona sia tale da inficiare il valore del mio operato da assessore, e che quindi sia venuto irrimediabilmente meno il rapporto di fiducia alla base della mia nomina, prenderà le decisioni del caso, che il sottoscritto accetterà, qualunque esse siano» è la posizione dell’assessore Michele Bertucco.
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