Cinelà Africa Short: a Verona torna il festival del cinema africano
di Martina Scrimali
Il cinema all’aperto di Santa Teresa è pronto ad ospitare il Cinelà Africa Short nell’ambito del 43esimo “Festival del cinema africano e oltre“. La manifestazione avrà inizio la sera di oggi, 24 giugno alle 19.30, previste degustazione di cibi della Guinea Conakry, e i piatti proposti da Famiglie in rete. Prevista alle 21.30 la proiezione dei tre cortometraggi. Ospite della serata inaugurale del Festivai: il regista di Mistida, Falcão Nhaga.
I corti proposti per la serata del 24 giugno partono dall’Algeria, dal Marocco e dalla Guinea Bissau, percorrono un lungo viaggio e approdano in Francia e in Portogallo. Si tratta di storie migratorie il cui obiettivo è far luce su spaccati di vita reali, proporre storie che obblighino gli spettatori ad interrogarsi sulla realtà che, ogni giorno, si ripete sotto i loro occhi.
Per la partecipazione è prevista una quota di 5 euro.
Il festival Cinelà
Previsti una ventina di cortometraggi e tre lungomentraggi, che si divideranno nelle sere fino a sabato 29 giugno. Durante le proiezioni, al cinema all’aperto di Santa Teresa, ci saranno diversi momenti di confronto e di riflessione con ospiti e registi esperti che animeranno la post-visione delle pellicole. Inoltre, presente nella giuria internazionale, l’attore Hichem Yacoubi, interprete di Ahmed nel film candidato all’Oscar ‘Io Capitano’.
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I corti proposti sono stati scelti tra le migliori produzioni cinematografiche di questi ultimi tre anni. Verranno poi valutati da ben quattro giurie: internazionale Africa Short, composta da Hichem Yacoubi, Malika Chaghal e Mohamed Thabet, studentesse e studenti dell’università di Verona, e, infine, fabbrica di quartiere giuria 37135 e Afroveronesi. Ogni opera verrà commentata dal critico cinematografico Giuseppe Gariazzo.
L’assessora alla cultura Marta Ugulini commenta così l’iniziativa: «il Festival del cinema africano rappresenta per la nostra città una colonna portante di un’offerta che non è solo culturale, ma anche una proposta che vuole essere generatrice di un cambiamento nella società, affinché possa essere sempre più inclusiva. Dopo la sezione Viaggiatori&Migranti tenutasi lo scorso marzo ora, in una versione all’aperto, il cinema africano torna a raccontarsi in otto serate di proiezioni a Santa Teresa».
Le pellicole proposte
Inaugura la serata cinematografica il corto “La maison Brûle, autant se réchauffer“, del registra algerino Mouloud Aït Liotna. L’opera, presentata a Cannas lo scorso 2023, racconta la storia di Yanis, un giovane berbero della Cabilia in procinto di partire per Parigi. Il giorno prima del viaggio, Yanis si reca nel villaggio vicino per gli ultimi preparativi, ma lì viene a sapere della morte di un amico d’infanzia. Al funerale, incontra un amico comune. Un incidente in un caffè trasforma il suo ultimo giorno nelle retrovie di un’Algeria terrosa e molliccia in un road movie, dapprima disperato, poi riflessivo e malinconico.
Il secondo corto, “La Sirene se Marie“, del regista autodidatta Achraf Airaoui, mostra l’estate brillante di un giovane dongiovanni, Jamel, che si spegne quando scopre che la sua ex fidanzata è in procinto di sposarsi.
Infine, l’ultimo cortometraggio della serata, Mistida è del giovane Falcão Nhaga. L’ospite della serata è nato nel 2000 da madre capoverdiana e padre guineano. Il film mostra una madre immigrata, oppressa da un forte mal di schiena, che chiede al figlio di aiutarla a portare a casa le borse della spesa. Lungo il cammino, i due si raccontano le loro difficoltà, dissapori e speranze, ripercorrendo il passato parlano del futuro. Ogni barriera sembra dissolversi, anche se non condividono la stessa visione della vita che li aspetta in Portogallo.
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