Folle inseguimento a Legnago e dintorni: era ubriaco con tasso tre volte oltre il limite
I Carabinieri di Legnago hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino italiano del 2003 per resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
Erano circa le 4 di domenica notte quando un equipaggio della Aliquota Radiomobile dei Carabinieri di Legnago, impegnati in un servizio di controllo del territorio nella zona centrale del comune, ha intimato l’alt a un’auto in transito, ma il conducente, anziché arrestare la marcia, ha accelerato la corsa dando così origine ad un lungo e pericoloso inseguimento durato circa 50 minuti per i Comuni di Angiari, San Pietro di Morubio, Cerea, Bovolone e Oppeano, nel corso del quale il conducente ha compiuto manovre azzardate, ponendo in pericolo la propria e l’altrui incolumità, fino a quando i militari sono riusciti a bloccarlo in una strada senza uscita nella frazione Ca’ degli Oppi di Oppeano.
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Il conducente, nel tentativo di sfuggire ancora la controllo, ha speronato l’auto dei Carabinieri al fine di crearsi un varco e continuare la fuga. Intanto i militari di altri due equipaggi giunti in supporto, quelli di Ronco all’Adige e di Isola della Scala, hanno cercato di tirarlo fuori dall’abitacolo e farlo desistere dalla fuga, ma il 21enne ha iniziato a colpire con calci e pugni i militari intervenuti, venendo poi bloccato e arrestato in flagranza.
Sottoposto al controllo del tasso alcolemico il conducente veniva trovato con un tasso pari a 1,65 g/L. La sua patente è stata quindi ritirata ed è stato sanzionato per tutte le violazioni al codice della strada commesse a causa dell’inseguimento.
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A seguito delle lesioni subite quattro Carabinieri hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale di Legnago, ottenendo prognosi variabili tra i 5 e i 7 giorni salvo complicazioni.
L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando Carabinieri di Legnago, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Verona. Nella mattinata di oggi il 23enne, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria scaligera, è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale di Verona il quale ha convalidato l’arresto, disposto la misura cautelare della presentazione alla Polizia Giudiziaria e rinviato l’udienza a settembre 2024.
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