Parità di genere nel linguaggio: al CSV due incontri per una comunicazione più inclusiva
Parole, concetti, stereotipi: la parità di genere è (anche) questione di grammatica e sintassi. Con poche e semplici regole linguistiche è possibile scardinare preconcetti davvero duri a morire perché cambiando modo di parlare si cambiano le relazioni e la rappresentazione della realtà.
Facile, a dirsi. Un po’ meno a farsi. Per riflettere sull’uso delle parole e su come la loro scelta alimenti, anche inconsapevolmente, stereotipi, pregiudizi e discriminazioni, il CSV, Centro Servizio per il Volontariato, di Verona ha organizzato due laboratori gratuiti in grado di parlare a tutte e tutti e favorire comunità inclusive.
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Gli incontri
Venerdì 31 maggio
Il primo, venerdì 31 maggio, dalle 15 alle 19, sarà centrato proprio sul linguaggio e sull’uso delle parole mentre il secondo, venerdì 7 giugno, stesso orario, si concentrerà maggiormente sulle differenze di genere di cui tutti – tanto nella vita di tutti i giorni, quanto sul lavoro – facciamo esperienza. Ma come valorizzare questa differenza per rafforzare il lavoro di squadra, nella quotidianità, sul lavoro e all’interno della propria associazione di volontariato? A far luce sulle dinamiche che muovono uomini e donne, sarà Giulia Cailotto, formatrice in processi linguistici e comunicativi. Il laboratorio “Uomini e donne. Il valore della differenza, un’esperienza di condivisione” del 7 giugno è infatti un percorso sia teorico che esperienziale in cui saranno affrontati stereotipi reciproci e narrazioni, cercando modalità comunicative nuove per stare bene insieme nel rispetto della diversità: un luogo dove poter sperimentare il valore della differenza in un clima di condivisione e giocosa leggerezza.
«Il Csv ha aderito ad alcuni progetti finanziati dalla Regione Veneto sul tema della parità di genere che promuovono il superamento delle differenze salariali e altri ambiti analoghi. Concetti come uguaglianza di genere e linguaggio inclusivo sono secondo noi importanti non solo per il mondo del lavoro ma anche per il mondo del volontariato che è per noi presidio di valori, diritti, società inclusive. È un’occasione dunque per parlare in modo corretto di maschile, femminile, termini di genere, inclusività a 360 gradi, proponiamo questi momenti laboratoriali come opportunità di crescita», spiega la coordinatrice del CSV Cinzia Brentari.
Il primo laboratorio è tenuto da Federica De Cordova, ricercatrice di psicologia sociale del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Verona, e Maria Livia Alga, pedagogista dell’Università degli Studi di Verona. Le adesioni sono già numerose ma ci sono ancora posti a disposizione ed è possibile iscriversi al sito www.csv.verona.it fino alla sera di giovedì 30 maggio. Iscrizioni già aperte (tali fino al 5 giugno) anche per il laboratorio di venerdì 7.
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