Basket: la Tezenis cade in Gara 3 e termina la sua stagione
La stagione della Tezenis termina in gara 3 di semifinale contro Trapani che conquista meritatamente l’accesso all’ultimo ballo del campionato. I gialloblù lottano con orgoglio, provano a restare nel match nel primo tempo e a ritornare a contatto nel secondo ma questa Trapani ha risorse infinite e vince 78-95.
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La partita
Coach Ramagli sceglie il quintetto con Penna, Devoe, Udom, Esposito e il rientrante Buva. Risponde Coach Diana con il consueto starting five formato da Gentile, Notae, Mollura, Alibegovic e Horton. Notae e Horton sono i riferimenti dell’attacco granata in apertura di gara, Penna e Devoe iniziano con le marce alte dalla lunga distanza e portano la Tezenis avanti 6-4 dopo 2 minuti di gioco. Si sblocca anche Ivan Buva dalla lunetta, fa lo stesso Esposito ed è + 4 gialloblù. La Tezenis morde in difesa, è aggressiva sulla palla e riesce a correre in contropiede; tanti buoni tiri però non vanno a bersaglio e Trapani supera con Alibegovic e Mollura. 10-14 e timeout Ramagli con 4 minuti da giocare. Buva muove il tabellino di casa con la prima tripla della sua serata e Verona, con i liberi di Penna e le giocate di Gazzotti e Buva, fa il break. 20-16 e timeout Diana. Il periodo si conclude con altri due tiri liberi di Buva che allungano il parziale gialloblù, si va al primo riposo sul 22-16.
Mobio e Buva si scambiano i canestri in apertura di secondo quarto. Trapani alza le sue percentuali, mette due triple in fila con Pullazi e Mian e riesce a contenere i tentativi di allungo gialloblù. Buono il ritmo dell’attacco di Ramagli che riesce a coinvolgere diversi interpreti, sono i liberi di Stefanelli a regalare a Verona il 29-25 del 13’. Gli Shark non si scompongono, cavalcano Pullazi e Marini e firmano il controsorpasso 29-30. Quando si entra negli ultimi cinque minuti del periodo la gara prosegue punto a punto, sono i granata a squilibrare il punteggio con i canestri di Alibegovic e Notae. 34-42 e secondo timeout per Coach Ramagli. Trapani esplode tutto il suo talento offensivo e scappa con autorità grazie alle schiacciate devastanti di Horton. La Tezenis, dal canto suo invece, perde fluidità e all’intervallo è sotto 41-54.
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Serve una scossa per dare speranza di rimonta alla Tezenis, Buva e Penna provano a tracciare la via ma Trapani è letale a punire ogni disattenzione della difesa di casa e dopo 4 minuti del terzo quarto è avanti 51-68. Stefanelli firma il sesto punto di serata, gli Shark però continuano a martellare e con Alibegovic fanno +20, massimo vantaggio e timeout Ramagli con 3’55” da giocare nel periodo. I canestri di Stefanelli e Vittorio Bartoli, seguiti dai liberi di Pullazi, chiudono un terzo periodo che sembra mettere la parola fine al match. Il tabellone dice 60-80 a 10 minuti dal termine.
In apertura di quarto periodo c’è la reazione d’orgoglio gialloblù guidata da Vittorio Bartoli, 4 punti dello spoletino e 2 di Devoe firmano il 6-0. Timeout Diana sul 66-80 del 31’. Non si fermano i fratelli Bartoli, schiacciata di Saverio, bomba di Vittorio e -7 Tezenis. Stefanelli piazza la tripla dal -6 ma Notae spegne gli entusiasmi del Pala AGSM AIM e chiude i conti con due giocate di talento. 76-85 e timeout Verona a 4’ dal termine. Gli ultimi possessi del match sono di gestione per gli Shark, la Tezenis conclude la sua stagione con onore e tra gli applausi del pubblico di casa. Punteggio finale 78-95.
Il tabellino
Tezenis Verona – Trapani Shark (22-16, 41-54, 60-80)
- Tezenis Verona: Mbacke ne, Stefanelli 12, Gazzotti 3 , Gajic ne, Devoe 10, Esposito 4, Penna 14, Buva 17, Udom 4, Bartoli V. 11, Bartoli S. 3. All. Ramagli
- Trapani Shark: Notae 21, Horton 9, Alibegovic 27, Imbrò 3, Mian 3, Pugliatti, Mollura 12, Mobio 5, Gentile 2, Marini 3, Pullazi 10. All. Diana
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Coach Ramagli: «Trapani va con merito in finale, noi non abbiamo rammarichi»
«La gara l’avete vista, non c’è molto da dire, direi che c’è da fare i complimenti a Trapani e far loro un in bocca al lupo per la finale, che è assolutamente meritata. Una squadra che ha mostrato tutta la sua forza e che secondo me stasera è salita ancora di un gradino rispetto a gara 2. È arrivata con la testa, l’atteggiamento, la forza di chi sa che può chiudere la serie utilizzando tutti gli strumenti a sua disposizione. Noi non abbiamo mollato. Mollare non ci appartiene e abbiamo fatto una partita coraggiosa. Il secondo quarto ci è costato carissimo, però è anche vero che loro ti hanno punito in qualunque modo, qualunque tipo di situazione. Le abbiamo provate tutte: ci siamo messi a zona, abbiamo giocato con quattro piccoli, abbiamo fatto cambio sistematico, abbiamo trovato energia da alcuni giocatori della panchina».

«Poi devo dire la verità, io so quali sono le situazioni interne, le conosco molto bene, non è facile giocare una serie come questa quando ci sono alcuni giocatori che sono oggettivamente in grande difficoltà e che hanno giocato partite che in una situazione normale non avrebbero dovuto giocare. Faccio il nome di Lollo Penna, faccio il nome di Vittorio Bartoli, faccio il nome di Ivan Buva. Tutte cose che nell’economia di una serie, con una squadra così forte, fanno la differenza. Questi giocatori in una qualunque situazione di regular season non avrebbero giocato e questo chiaramente è qualcosa che all’interno dell’economia di una serie con una squadra così forte la paghi».
«Non ci sono rammarichi perché la verità è che è andata avanti con merito chi aveva più strumenti, più qualità, più forza, più talento, non c’è molto da rammaricarsi. Dispiace che finisca la stagione, perché quando finisce la stagione è sempre un dispiacere, però onestamente siamo usciti per mano di una squadra contro la quale non era facile trovare un contromisure, quindi merito a loro. Noi non abbiamo fatto un passo indietro. Non abbiamo fatto una partita stabile però non era neanche facile fare una partita stabile, questa è la sintesi molto semplice. Chi l’ha vista ha avuto modo di valutare la forza delle due squadre e l’impatto che una squadra con questa qualità e quantità riesce a mettere sul campo con costanza».
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