Dall’Arena un accorato grido di pace

«La pace non si inventa da un giorno all’altro, la pace va curata. Se non curiamo la pace, si fa la guerra e, oggi, nel mondo c’è questo peccato grave: non si cura la pace. Si tratta di andare a cercare la pace con il dialogo, rispettare gli altri. La sfida che abbiamo davanti è…

«La pace non si inventa da un giorno all’altro, la pace va curata. Se non curiamo la pace, si fa la guerra e, oggi, nel mondo c’è questo peccato grave: non si cura la pace. Si tratta di andare a cercare la pace con il dialogo, rispettare gli altri. La sfida che abbiamo davanti è quella di andare controcorrente e ricostruire le relazioni con gli altri con pazienza. Se qualcuno ti insulta, ti viene subito la voglia di dirgliene il doppio, moltiplicando l’aggressione: invece dobbiamo fermare l’aggressione» ha detto Papa Francesco.

«Dobbiamo essere seminatori di speranza». Con queste parole Papa Francesco ha concluso il suo intervento all’Arena di Pace. Sul palco sono saliti un israeliano e un palestinese che si sono abbracciati.

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