Diritto di accesso alle cure, convegno nazionale della Cei a Verona

Universalità del sistema sanitario, diritto alle cure con un’attenzione specifica alle fasce deboli della popolazione e prevenzione saranno i temi centrali del convegno che l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI dedica al mondo della salute, dal titolo "Non ho nessuno che mi immerga. Universalità e diritto di accesso alle cure". In 14…

Universalità del sistema sanitario, diritto alle cure con un’attenzione specifica alle fasce deboli della popolazione e prevenzione saranno i temi centrali del convegno che l’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI dedica al mondo della salute, dal titolo “Non ho nessuno che mi immerga. Universalità e diritto di accesso alle cure“.

In 14 sessioni tematiche che vanno dalla cura in hospice all’autismo, passando per la riabilitazione e la cura della vita nascente. Si tratterà di dipendenze di giovani e di donazione del sangue e degli organi. Si parlerà di povertà sanitarie e di istituzioni dedicate alla sanità. Interverranno in totale 112 relatori e il convegno transiterà per alcuni luoghi significativi di Verona: dal salone della Gran Guardia al teatro Gresner; dall’Aula Magna del Polo Zanotto dell’Università alla Basilica di San Zeno Maggiore. È prevista una breve sosta all’Ospedale Sacro Cuore di Negrar il 12 maggio nella giornata dell’infermiere, mentre la parte centrale dal 13 al 15 maggio, composta da 6 sessioni plenarie, si svolgerà presso l’Opera Don Calabria di San Zeno in Monte e presso alcune comunità del territorio veronese.

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Come prendersi cura di qualcuno è un tema che da sempre affascina l’umanità. Siamo passati dalla semplicità di piccoli gesti di aiuto a forme di cura organizzata sempre più evolute. La sapienza del cristianesimo e il senso di una solidarietà diffusa hanno generato l’istituzione “ospedale” insieme ad altre strutture specializzate. Nel tempo, tutti i paesi nel mondo si sono dotati di un sistema più o meno ampio di assistenza.

In Italia, la cura delle persone affette da problemi di salute ha un carattere universalistico. Chiunque risieda, anche temporaneamente, sul nostro territorio ha diritto ad essere curato. Oggi, questo sistema presenta punti di crescente criticità. Cosa pensare? Che fare? Quali correttivi applicare? Quale contributo può dare la comunità cristiana? Sono alcune delle domande che questo convegno nazionale vuole affrontare.

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La dimensione universale è tipica della visione cristiana e al tempo stesso si può pensarla tipica degli uomini che nelle situazioni di bisogno sanno guardare oltre i confini. L’idea ha trovato soluzioni creative e innovative grazie anche al sostegno di chi ci ha creduto. Perciò, non mancheranno le testimonianze di persone che operano in diverse strutture. Sarà un convegno itinerante e la scelta nasce dal desiderio di calpestare luoghi dove anche le pietre parlano di carismi nati dalla generosità di tanti.

Si cercherà anche di mettere in luce il grande impegno dei curanti che spesso, superando i limiti propri e quelli delle organizzazioni, approdano a scelte coraggiose. Senza dimenticare che essi sono “persone che curano persone”.

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