Fondazione Eataly Art House lancia un nuovo progetto espositivo

Il Centro internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri si arricchirà di una nuova collezione, unica nel suo genere. Si tratta del progetto Paesaggio in Transizione dell’artista e fotografo Lorenzo Vitturi, commissionato dalla Fondazione Eataly Art House-E.AR.T.H. insieme al Comune di Verona. Il progetto, sostenuto dal bando Strategia Fotografia 2023, vinto da Eataly Art House e promosso dalla…

Il Centro internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri si arricchirà di una nuova collezione, unica nel suo genere. Si tratta del progetto Paesaggio in Transizione dell’artista e fotografo Lorenzo Vitturi, commissionato dalla Fondazione Eataly Art House-E.AR.T.H. insieme al Comune di Verona. Il progetto, sostenuto dal bando Strategia Fotografia 2023, vinto da Eataly Art House e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, sarà concluso a settembre.

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Paesaggio in Transizione

Paesaggio in Transizione è un progetto artistico dedicato alle trasformazioni urbane determinate dai movimenti migratori di merci e persone nelle città contemporanee. Il punto di osservazione privilegiato è il quartiere veronese Borgo Roma, cuore pulsante della Verona industriale postbellica, ora riconvertito in polo commerciale e culturale, dove si trova l’ex Stazione Frigorifera Specializzata, sede della Fondazione Eataly Art House.

Il progetto si articola in due fasi: la ricerca sul campo comprende lo studio dell’area geografica in prospettiva storica per mezzo di una raccolta di testimonianze delle varie comunità che abitano e hanno abitato il luogo e, parallelamente, l’ascolto di esperti di vari ambiti del sapere inerente alla trasformazione urbana. Gli esiti di questa ricerca che, a partire da Borgo Roma, propone una narrazione di temi universali in grado di rintracciare similitudini e assonanze in tutte le città del mondo, saranno inclusi in una mostra presso gli spazi della Fondazione E.ART.H. prevista per settembre 2024.

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L’attività di Fondazione Eataly Art House

Nel frattempo Fondazione Eataly Art House prosegue la propria attività con nuove mostre e premi. Due le esposizioni in programma dal 10 aprile al 31 agosto negli spazi di via Santa Teresa. La prima è la mostra dei 10 finalisti della seconda edizione del premio E.AR.T.H. rivolto al sostegno della giovane creatività under 40 e dedicato al tema della sostenibilità. La seconda è la personale dell’artista iraniana Newsha Tavakolian ‘And They Laughed At Me’, che raccoglie 40 fotografie di archivio, scatti inediti e fotogrammi.

«Siamo felici che accanto alle attività dei Musei Civici di Verona siano tante le realtà che lavorano nel segno dell’arte e della cultura contemporanea – ha detto il consigliere comunale Pietro Giovanni Trincanato -. Tra queste Fondazione Earth è certamente una tra le più giovani e vive. Ricordo che lo scorso anno il Comune con Earth Foundation ha partecipato e vinto il bando ministeriale “Strategia e Fotografia”. L’artista Lorenzo Vitturi eseguirà una mappatura di Borgo Roma nell’area circostante gli ex Magazzini Generali sulla falsariga del lavoro realizzato alcuni decenni fa da Gabriele Basilico. I materiali prodotti dall’artista confluiranno nelle collezioni civiche con un importante arricchimento per il Comune di Verona sul fronte dell’arte contemporanea, a riprova che il dialogo dell’Amministrazione con il territorio porta grandi risultati».

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Spiega Chiara Ventura, co-fondatrice e vice-presidente di E.ART.H: «Borgo Roma rappresenta un microcosmo di trasformazione, un crocevia di storie che intrecciandosi hanno plasmato il tessuto sociale e urbano della città di Verona. Attraverso il progetto “Paesaggio in transizione”, intendiamo indagare e dare voce a queste narrazioni mutevoli, offrendo uno sguardo autentico e sensibile sulle dinamiche che plasmano la nostra realtà contemporanea».

«L’intervento si inserisce in una tradizione di osservazione e restituzione poetica del territorio che ha caratterizzato la fotografia italiana di paesaggio sin dagli anni Settanta, ma dà anche seguito a un lavoro di ricerca e valorizzazione della realtà architettonica del quartiere degli ex Magazzini Generali, avviato con la commissione rivolta nel 2005 a Gabriele Basilico in occasione del progetto Architettura e Memoria – spiega il curatore della mostra Giangavino Pazzola -. Ieri come oggi, l’obiettivo è raccontare il valore dell’eredità del passato industriale e, allo stesso tempo, far emergere le potenzialità di un patrimonio architettonico di importanza strategica per il futuro della città». 

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