A Verona 42 incidenti e 31 feriti in una settimana, coinvolti 11 pedoni
A Verona 400 incidenti da inizio anno
È stata una settimana di intenso lavoro per gli agenti della Polizia locale di Verona, che hanno dovuto intervenire per una serie di incidenti causati spesso da comportamenti incomprensibili.
Le oltre 350 telecamere della Mobilità e della Polizia locale presenti in città hanno registrato infrazioni stradali con automobilisti che vanno contromano, come accaduto nel rondò del cantiere di via Città di Nimes, con la fuga di un conducente che ha danneggiato una Ford a bordo di una Volkswagen Up individuata dal Nucleo Infortunistica.
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Un altro episodio riguarda una fuoriuscita autonoma di una Yaris in piena notte all’incrocio di via Ca’ di Cozzi con viale Caduti del Lavoro avvenuta la scorsa notte. Il conducente, dopo essere stato trasportato in ospedale, si è allontanato dal nosocomio.

E ancora uno scontro tra un autobus ATV, che ha subito pesanti danni, e una Lancia Y, sulle cui cause faranno luce le immagini delle telecamere del Comune e quelle installate a bordo del bus, portando a una sanzione per passaggio con semaforo rosso a uno dei due conducenti, risultati entrambi negativi all’alcoblow.
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Altri incidenti si sono registrati in lungadige Galtarossa, con una manovra azzardata su doppia striscia continua, in via Valpolicella, con una perdita di controllo, in via Golosine, in via Mameli.
Da domenica di Pasqua a sabato 6 aprile sono stati rilevati dalla Polizia locale 42 incidenti con ben 31 feriti, nessuno in gravi condizioni, ma solo per pura fortuna. Coinvolti ben 11 pedoni, di cui 3 minori di anni 14.
Con quelli registrati questa settimana sono quasi 400 gli incidenti da inizio anno, lo stesso numero del 2023.
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«Non si comprende come, nonostante la diffusa presenza di telecamere lungo le principali arterie cittadine che permettono la ricostruzione di ogni incidente, si fugge, si va contromano, si svolta dove non è consentito, si passa spesso con il semaforo rosso e si corre, come se si fosse all’autodromo di Monza» afferma il comandante della Polizia locale Luigi Altamura.
«I costi sociali sono altissimi, e la Polizia locale è costretta a un massiccio impiego di risorse umane per rilevare e gestire gli incidenti, alcuni provocati da alti tassi alcolemici, riscontrati sempre di più anche tra signore di 40-50 anni, fenomeno che prima non si verificava. Con le nuove norme del codice della strada che saranno approvate dal Parlamento prima dell’estate, il rischio è il massiccio ritiro di patenti di guida e condanne più severe, con l’introduzione dell’alcolock per i condannati, il sistema a bordo del veicolo che impedirà l’accensione del motore, se dal soffio del conducente risulterà un tasso alcolemico superiore allo zero. Occorre perciò ancora di più lavorare sulla prevenzione, sulla cultura della sicurezza stradale e della consapevolezza dei rischi di una guida aggressiva e alterata» conclude Altamura.
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