Spaccio e degrado in Stazione Porta Nuova, l’opposizione: «Mancano tutele»
Numerose segnalazioni da parte di cittadini, pendolari, studenti e turisti, tutte categorie frequentatrici abituali della stazione. Diverse voci della politica scaligera affrontano l’allarme degrado e il grido d’aiuto lanciato nei giorni scorsi dal personale ATV sulla situazione di generale insicurezza nel piazzale prospiciente la Stazione Porta Nuova.
Bisinella: «Da parte dell’amministrazione, un muro di gomma»
«Si tratta di un contesto che era ampiamente previsto e prevedibile. Più volte abbiamo incalzato Sindaco e assessore competente relativamente alla necessità urgente di attivare un presidio di sicurezza stabile presso la Stazione, anche in collaborazione con l’esercito o attivando convenzioni private con aziende di sicurezza, al fine di garantire la tutela di chi in quel luogo lavora o transita per motivi di studio, professionali o turistici per tutti i giorni e h24. Inaccettabile che le persone non si sentano sicure e inaccettabile che ad oggi ancora nulla sia stato fatto». È quanto rimarca Patrizia Bisinella, capogruppo di Fare a Palazzo Barbieri ed esponente di Forza Italia.
«Da parte del Sindaco e della sua Giunta abbiamo infatti sempre trovato un muro di gomma, volto quasi a sminuire, sottovalutare, il problema. Ben vengano gli interventi a chiamata da parte delle Forze dell’Ordine, che ringraziamo sempre per il loro quotidiano impegno, ma è solo attraverso un’attività decisa e costante di prevenzione che si possono risolvere le criticità più volte denunciate e che rischiano di aggravarsi ogni giorno di più. Non possiamo quindi che condividere l’appello dei lavoratori di ATV esprimendo loro la nostra totale solidarietà: è evidente che togliere un servizio essenziale come quello della biglietteria degli autobus da un luogo strategico come la Stazione è una prospettiva impensabile per una città nevralgica come Verona. Basti pensare a quanti lavoratori, turisti o studenti transitano da noi ogni giorno».
«La soluzione – conclude Bisinella – potrebbe essere, per intanto, quella di posizionare la biglietteria all’interno, ma questo ovviamente può essere di aiuto al personale, ma non garantisce la necessaria sicurezza se poi non si accompagna a un’iniziativa dell’amministrazione comunale per un massiccio e stabile presidio da parte della Forza Pubblica nell’area. Già è in corso l’iniziativa con gli altri gruppi di opposizione per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario aperto alla cittadinanza per un confronto sul tema sicurezza in Città, ormai una vera urgenza dal centro storico a tutti i quartieri».

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Verona Domani: «ATV dev’essere tutelata e supportata»
Dello stesso parere è anche il movimento Verona Domani. In una nota, infatti, affermano: «All’esterno della biglietteria ATV si è sviluppato un vero e proprio covo di delinquenti che spacciano e minacciano l’incolumità di clienti e dipendenti. La gravità della situazione è tale che i vertici di ATV si sono trovati costretti a ipotizzare la chiusura della biglietteria, a causa di una situazione ormai fuori controllo. Se ciò dovesse avvenire, sarebbe un fatto di estrema gravità. Una sconfitta per il Comune, per i cittadini e per un servizio a cui non dovrebbe essere richiesto di rinunciare per questi motivi. Non possiamo e non dobbiamo arretrare di fronte alla delinquenza. Verona Domani esige che ATV venga tutelata e supportata, permettendo così l’erogazione del servizio in piena sicurezza per tutti».
«Chiediamo con fermezza di combattere il degrado dilagante con ogni mezzo necessario. È urgente convocare un consiglio straordinario sulla sicurezza per adottare le misure idonee a contrastare questa situazione e per risvegliare dall’inerzia l’amministrazione Tommasi completamente assente sulla questione. Da mesi in Consiglio Comunale il nostro Consigliere Paolo Rossi viene schernito, e vengono sottovalutate le richieste di presidi fissi. La sicurezza dei cittadini e il corretto funzionamento dei servizi pubblici devono essere al centro delle priorità di ogni amministrazione. Non possiamo permettere che il degrado e la violenza prendano il sopravvento sulla nostra città».

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Polato: «Nessun investimento e personale di Polizia insufficiente»
«La denuncia di ATV è l’ennesima prova che Verona è sempre più insicura. Sostare in stazione sta diventando un’impresa ogni giorno più ardua: microcriminalità diffusa, furti, violenze e spaccio a cielo aperto. Ma la stazione è anche un luogo in cui transitano tutti i giorni migliaia di persone che prendono treni e autobus, tra cui moltissimi studenti, rischiando quotidianamente di essere vittime di furti o, nel peggiore dei casi, di atti violenti. Questa non è altro che la gestione ideologica e buonista dell’attuale Amministrazione che mette in pericolo i cittadini. È necessario intervenire tempestivamente per ripristinare la sicurezza e il decoro che un tempo caratterizzavano la nostra città. Non si possono attivare norme di sicurezza solo quando ci sono eventi internazionali, la sicurezza va garantita tutti i giorni con maggiore presidio del territorio, potenziamento dei controlli e delle Forze dell’Ordine».
Il consigliere regionale e comunale di Fratelli d’Italia Daniele Polato aggiunge: «Nonostante l’insicurezza dilagante, l’Amministrazione comunale non investe e non assume agenti né ufficiali di Polizia locale. Da quando è stata eletta, ovvero da luglio 2022 a marzo 2023, sono stati assunti tre ufficiali e 25 agenti, un numero insufficiente per la città, anche in considerazione della mobilità esterna e dei pensionamenti. Né c’è un concorso bandito per assumere personale. Questa situazione è già preoccupante ma lo diventa ancora di più se si pensa ai prossimi grandi eventi a partire da Vinitaly, stagione lirica, concerti fino alle Olimpiadi che il personale ridotto all’osso non sarà in grado di gestire».

Padovani: «Una situazione che preoccupa cittadini e autorità»
«Spaccio e violenza in Stazione a Verona, una situazione che preoccupa cittadini e autorità. Il recente annuncio della possibile chiusura della biglietteria di ATV è una sconfitta sociale incredibile e rappresenta solo uno dei sintomi di una problematica che richiede interventi immediati e decisi. Ogni giorno, le persone denunciano di essere vittime di furti e violenze, un allarme sociale che non può essere sottovalutato. A fronte di ciò, chiediamo al Questore di Verona e all’assessore alla sicurezza Zivelonghi di favorire un presidio costante, anche mobile, all’interno e nei dintorni della Stazione. La presenza di forze dell’ordine è fondamentale non solo per garantire la sicurezza di migliaia di veronesi e turisti che ogni giorno transitano dalla Stazione Porta Nuova, ma anche per proteggere il personale di ATV, che ogni giorno si trova ad affrontare situazioni di rischio e disagio». È quanto sottolinea Marco Padovani, deputato di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Difesa Camera dei Deputati.
«È necessario un intervento tempestivo e coordinato per contrastare efficacemente il fenomeno dello spaccio e della violenza in una delle zone nevralgiche della nostra città. Chiediamo quindi al Questore e alle autorità di mettere in atto misure concrete e di aumentare la vigilanza per garantire un ambiente sicuro e tranquillo per tutti i cittadini di Verona».

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