“Borse di studio? Basta incertezze”, protesta studentesca a Verona
Oggi, giovedì 7 marzo, nel giardino del Polo Zanotto dell’Università degli Studi di Verona, l’associazione studentesca UDU – Unione degli Universitari di Verona ha organizzato un presidio di protesta per denunciare la «precarietà dovuta agli enormi ritardi di erogazione delle borse di studio per gli idonei non beneficiari», problematica che tocca non solo l’Università degli Studi di Verona, ma anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Verona, che hanno preso parte alla manifestazione.
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«Le lunghe tempistiche e l’incertezza in cui siamo stati lasciati per mesi sono inaccettabili» dichiara Laura Bergamin, coordinatrice di UDU Verona. «Questa situazione precaria non è più sostenibile. Il sostegno economico allo studio è un diritto fondamentale, senza il quale molte e molti di noi non possono continuare i propri studi. Non possiamo più tollerare altro silenzio e false promesse, mentre la Regione e l’Assessora all’Istruzione Elena Donazzan continuano imperterriti a dichiarare che non c’è nessuna crisi del diritto allo studio».


A tal riguardo Adrian Nirca, rappresentante di UDU Verona nel Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo Veronese, aggiunge: «Nonostante le nostre denunce negli anni, non solo la figura dell’idoneo non beneficiario continua ad esistere, ma i numeri hanno raggiunto un livello preoccupante. Quest’anno più di duemila studenti stanno ancora attendendo. I più colpiti da queste carenze del diritto allo studio sono proprio gli studenti internazionali, che non si vedono riconosciute tutele e sono attualmente in difficoltà anche nel pagamento dell’assicurazione sanitaria a loro necessaria. L’Ateneo si faccia portavoce con la Regione e il Ministero delle nostre istanze».
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