“Curi-Amo il Galilei”: Amia e gli studenti insieme per l’ambiente
Non solo matematica e italiano, anche educazione ambientale al Liceo Galilei grazie al nuovo progetto dell’Ufficio Scuole di Amia in collaborazione con Plastic Free. “Curi – Amo il Galilei” è l’iniziativa che, una volta a settimana, a turno, coinvolge gli studenti: vengono nominati i Referenti Ambientali di Classe (RAC) che usciranno dall’aula impiegando il tempo della ricreazione per ripulire gli spazi esterni della propria scuola da cartacce e plastiche abbandonate. Un’attività a cui si aggiunge la pulizia periodica di tutta l’area adiacente l’istituto. A tal fine, Amia ha consegnato questa mattina due postazioni (in legno di recupero) di pinze per la raccolta dei rifiuti in strada e nelle aree verdi, dotata di pettorine fluo di sicurezza da indossare durante le operazioni di pulizia.
«È molto importante ciò che fate, siatene portavoce. Ogni chilo di indifferenziata è un danno pesante per l’ambiente e uno spreco. Ogni chilo di differenziata significa invece recuperare materia per riutilizzarla – è intervenuto il presidente dell’Amia Roberto Bechis incontrando i
giovani Referenti ambientali del Galilei – A Verona siamo messi molto male: voi siete bravi, tanti altri no e la percentuale di differenziata è al 52per cento, con l’onere collettivo di smaltire ogni anno ben 60mila tonnellate di indifferenziata. Nei prossimi mesi ci aspetta una vera e propria rivoluzione nella raccolta rifiuti e l’impegno di tutti diventa fondamentale».

Inoltre, per la differenziata dentro la scuola, una sessantina di postazioni (40 destinate alla sede centrale e 20 alla succursale) per la carta e per plastica/alluminio. E ancora, una quindicina di contenitori per il conferimento del materiale abbandonato raccolto all’esterno dagli studenti. Si tratta di un plus che reca valore aggiunto a una sensibilità, già tradotta da studenti e docenti in azioni concrete, che il Galilei ha da tempo. Nelle classi e negli spazi comuni, avviene una minuziosa raccolta differenziata, tenuta monitorata oltre che dai RAC anche dai RAI, i Referenti Ambientali d’Istituto. E da ottobre, il Galilei ha raccolto 235,682 chili di plastica/alluminio, 33,50 chili di tappi di plastica (a favore dell’Associazione Genitori Bambini Down) e 32,35 chili di pile.
«Insieme facciamo la differenza, è importante l’agire collettivo: pensare a un mondo migliore è possibile e necessario», ha aggiunto la dirigente dell’istituto Mariangela Icarelli parlando, insieme al coordinatore professor Federico Semolini, del nuovo progetto.
«Ci auguriamo che questa iniziativa che parte dal Galilei diventi progetto pilota ispiratore per molte altre scuole del veronese e oltre – ha esortato Giovanna Leardini di Plastic Free -. La collaborazione tra l’istituto e Amia si è concretizzata grazie all’attività dell’Ufficio Scuole dell’azienda che porta avanti incontri informativi, progetti, uscite didattiche e laboratori con gli istituti del territorio, dalla primaria alla secondaria di secondo grado coprendo una fascia d’età che va dai 6 ai 19 anni. L’Urp ha provveduto in sinergia con Plastic Free alla realizzazione delle postazioni pinze».
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