Ex Seminario, Valdegamberi “partecipa” al concorso di idee
Stefano Valdegamberi “partecipa” al concorso di idee promosso dalla Diocesi di Verona per la riqualificazione dell’Ex-Seminario di San Massimo. Il consigliere regionale ha colto l’occasione del lancio di questa iniziativa presentata il 30 novembre scorso dal vescovo Mons. Domenico Pompili e dall’imprenditore Sandro Veronesi, per riportare all’attenzione una sua proposta, che pur non essendo una partecipazione ufficiale al concorso, si inserisce nel dibattito sulla riqualificazione di aree urbane. La visione di Valdegamberi per l’ex seminario si concentra sulla necessità di affrontare il problema dello smog a Verona, proponendo di trasformare l’area in un polo che concentri servizi pubblici e privati attualmente situati nel centro della città. Questo, secondo Valdegamberi, ridurrebbe il traffico urbano, faciliterebbe l’accessibilità e contribuirebbe significativamente alla riduzione delle emissioni inquinanti.

«Il problema dell’inquinamento della città di Verona va affrontato attraverso la riqualificazione energetica degli edifici (i primi responsabili delle emissioni) e con lo spostamento fuori dalla città degli attrattori di traffico. Cittadini, lavoratori e studenti, devono quotidianamente raggiungere il centro città per accedere ai servizi pubblici (Inps, Inail, Scuole, Ulss, Tribunali, Provincia, Uffici comunali di enti vari…) e privati (direzioni di banche, assicurazioni, uffici..), sia come lavoratori che come fruitori dei servizi. –spiega Valdegamberi – Perché non portare ai margini della città questi servizi, in siti facilmente accessibili dalla città e dalla provincia e ben serviti dai mezzi pubblici invece di portare il traffico in mezzo alla città? Inutile obbligare ad accedere in città le persone e poi lamentarsi per il traffico e l’inquinamento. L’uso dell’auto, soprattutto per chi viene dalla provincia e per chi lavora, non è un capriccio, ma una necessità».
L’ex seminario, grazie alla sua posizione strategica, vicina alle tangenziali e alle uscite autostradali, si presenta come una location ideale per questa trasformazione secondo Valdegamberi: «Riduzione dei tempi di percorrenza significa riduzione di emissioni. Mi auguro che questa soluzione sia presa seriamente in considerazione dai decisori pubblici della città: il traffico e l’inquinamento non si abbattono con restrizioni che mortificano e rendono impossibile la vita di chi lavora, ma riducendo i tempi di percorrenza all’interno della città».
Riguardo al concorso di idee, l’invito della Diocesi a presentare idee è aperto fino al 27 marzo 2024, e la community di Verona, insieme agli esperti e ai professionisti del settore, attende con interesse di vedere quali idee innovative e ispiratrici emergeranno da questo concorso, e se tra queste ci sarà anche la visione di Valdegamberi.
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