A Legnago le manovre salvavita si imparano a scuola
Ieri mattina, presso l’aula magna del Liceo Cotta di Porto di Legnago, l’assessora all’Istruzione Orietta Bertolaso ha presentato i risultati dei progetti “Un battito di mani”, “Tieni il tempo: la Vita tra le mani” e “Diamoci una scossa: la rianimazione nella scuola”, diretti all’insegnamento delle manovre di rianimazione cardiopolmonare nelle scuole.
Tre iniziative finanziate dal Comune di Legnago e ideate dall’Azienda Ospedaliera Integrata Universitaria (AOUI) in collaborazione con l’Università degli studi di Verona, l’Ufficio Scolastico Territoriale e Italian Resuscitation Council (IRC) la principale società scientifica che redige le linee guida in materia di manovre salvavita.
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Erano presenti all’incontro gli studenti delle classi V delle scuole superiori di secondo grado Enaip, Medici, Minghetti, Silva Ricci e Cotta, tre rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi, tra cui il Sindaco Anita Brun, il presidente del corso di Laurea Infermieristica Paolo Fabene, il referente IRC per l’Azienda Ospedaliera Simone Sebastiani, il pediatra dell’Aoui Davide Silvagni nonché membro del direttivo IRC e Luca Dal Corso, Infermiere e ideatore dei progetti “Diamoci una scossa”, rivolto agli studenti del V° anno delle scuole secondarie di II° grado di Verona e provincia che certifica i ragazzi delle classi V all’uso del defibrillatore e “Un battito di mani” e “Tieni il Tempo, rivolti rispettivamente agli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado.
Grazie alla legge statale n. 116 del 2021, che per la prima volta ha introdotto le manovre salvavita negli istituti scolastici, a Legnago sono stati formati 275 bambini di 13 classi V della scuola primaria, 250 ragazzi di 11 classi II della secondaria di I grado e 108 studenti delle classi V delle scuole superiori di secondo grado.
«Queste iniziative mirano non solo a introdurre la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare nelle scuole, ma mirano anche ad instillare nei giovani l’importanza civica e morale dell’intervento e supporto in caso di necessità», ha commentato Bertolaso.
Alla conferenza era presente anche Jacopo Canola, ex studente certificato DAE e massaggiatore sportivo che ha raccontato la sua esperienza nel corso di una partita di calcio, in cui è intervenuto salvando un giovane atleta collassato sul campo. Una prontezza di riflessi frutto dei corsi di pronto intervento da lui frequentati.
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