Aggressione piazza Bra: il Questore convoca i 4 giovani e vieta l’accesso a locali del centro
Sono stati notificati ieri sera personalmente dal Questore di Verona Roberto Massucci i provvedimenti con i quali è stato imposto a quattro minorenni il divieto di accesso ad alcuni pubblici esercizi di Verona. I giovani destinatari della misura sono quelli che, nel primo pomeriggio dello scorso 18 gennaio, hanno aggredito un coetaneo nei pressi di Palazzo Barbieri: condotta che, oltre a costituire reato, è stata ritenuta, per la particolare efferatezza, pericolosa per la sicurezza pubblica.
La ricostruzione dei fatti che si sono verificati intorno alle 14 di giovedì della scorsa settimana ha consentito di accertare che i quattro minori – di età compresa tra i 14 e i 16 anni – dopo aver avvicinato un ragazzo alla fermata dell’autobus e avergli chiesto una moneta, si sono scagliati in gruppo contro di lui quando lo stesso ha iniziato a opporre resistenza al tentativo di rapina che uno dei minori identificati ha provato a mettere a segno.
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L’azione violenta ed efferata del gruppo – che ha continuato ad infierire sulla vittima anche mentre questa era a terra, impossibilitata a difendersi – ha indotto il Questore di Verona a disporre nei confronti dei giovani il provvedimento che vieterà loro di accedere, per i prossimi 18 mesi, all’interno di vari esercizi commerciali: Bar Corsini di Largo Divisione Pasubio, Bar Bra di via degli Alpini, Tang Ramen, Hawaii Poke e Chef Corona Food di via Ponte Cittadella, Signorvino, Queen Chips and Food e Mc Donald’s di Corso Porta Nuova.
Oltre al divieto di accedere a questi esercizi pubblici, il provvedimento impone ai quattro minorenni di non stazionare, per lo stesso periodo, nelle immediate vicinanze di questi locali e riconosce ai giovani solamente la facoltà di transitare senza sosta in via Degli Alpini e in piazza Bra mantenendo, in tali circostanze, sempre adeguata distanza dai menzionati esercizi pubblici e la possibilità di sostare nei pressi della fermata dell’autobus esclusivamente per le esigenze di mobilità connesse alla frequentazione scolastica.
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Tutte le informazioni circa la disposizione adottata e le motivazioni che l’hanno supportata sono state esposte dal Questore Massucci insieme al Dirigente e agli agenti dell’Anticrimine che hanno convocato i ragazzi in lungadige Galtarossa ieri in tarda serata, insieme ai loro genitori. Nel corso dell’incontro, questi ultimi hanno condiviso l’esigenza di far comprendere ai figli che ogni comportamento porta con sé delle conseguenze e che è necessario assumersi, sin da giovani, le responsabilità delle proprie azioni, ma hanno assunto, altresì, l’impegno di mantenere un rapporto saldo con la Questura, orientato ad accompagnare i loro ragazzi in un fattivo percorso di ripresa della strada giusta.
Anche i quattro giovani, «di fronte all’evidente dispiacere arrecato ai genitori, hanno manifestato l’intenzione di impegnarsi: volontà che, però, dovrà trovare riscontro in fatti concreti, coscienti e consapevoli» spiegano dalla Questura.
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