Suicidio assistito. Sponda: «Da Zaia nessuna indicazione di voto»

Il Consiglio Regionale Veneto ha affrontato ieri una giornata cruciale, dibattendo sul controverso progetto di legge "Cappato" relativo al suicidio assistito. Con una votazione che ha visto prevalere i contrari, il disegno di legge non ha raggiunto l'approvazione necessaria. Ai microfoni di Verona Network la consigliera regionale della Lista Zaia, Alessandra Sponda, ha condiviso le…

Il Consiglio Regionale Veneto ha affrontato ieri una giornata cruciale, dibattendo sul controverso progetto di legge “Cappato” relativo al suicidio assistito. Con una votazione che ha visto prevalere i contrari, il disegno di legge non ha raggiunto l’approvazione necessaria.

Ai microfoni di Verona Network la consigliera regionale della Lista Zaia, Alessandra Sponda, ha condiviso le sue riflessioni e le ragioni dietro il suo voto contrario.

Consigliera, ieri è stata una giornata importante in Consiglio regionale. Come si è sviluppato il dibattito su un tema così delicato?

È stato un percorso lungo e coinvolgente, iniziato già dal luglio scorso. Come consiglieri, abbiamo valutato approfonditamente i cinque articoli del progetto di legge, sostenuto da nove mila firme dei cittadini veneti. Ho partecipato attivamente alle audizioni, pur non essendo membro della Commissione, credendo nella necessità di esprimere un voto consapevole e informato.

Perché ha deciso di votare no?

Il progetto di legge non riguardava direttamente il diritto all’accompagnamento alla morte, ma piuttosto le tempistiche procedurali per le risposte dei comitati etici territoriali. Dopo aver valutato il contenuto degli articoli, la mia decisione etica e personale è stata di votare no.

Come consiglieri della Lista Zaia e della Lega contrari al provvedimento oggi avete voluto diramare un comunicato stampa che ribadiva il sostegno al presidente Luca Zaia. Può dirci di più?

Il presidente Zaia, pur avendo espresso un parere favorevole al progetto di legge, non ha mai influenzato il nostro voto. La sua scelta dimostra grande rispetto per la libertà di pensiero dei consiglieri. E’ stato importante ribadire il sostegno al presidente proprio per il coraggio che ha avuto nel dire, a differenza di altri partiti, “vi lascio libri, fate ciò che credete giusto”.

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