Minacce di morte dopo il rigore sbagliato. Henry: «Sempre a testa alta»
«A tutte le persone che pensano di conoscere il calcio meglio di chiunque altro e che insultano la mia famiglia augurandole la morte, spero che possiate trovare pace un giorno nella vostra piccola vita. Gli errori fanno parte dello sport e quindi continuerò a lavorare per essere migliore di prima».
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Si è sfogato così, su Instagram, l’attaccante del Verona Thomas Henry, alle prese con gli insulti sui social da parte di alcuni tifosi che non gli hanno perdonato il rigore fallito al 99′ della sfida con l’Inter, che avrebbe dato il pari per 2-2 ai gialloblù.
«Un giorno vinci, un giorno perdi, un giorno segni, un giorno sbagli: questa è la mia vita da calciatore e sono orgoglioso di aver potuto segnare il mio secondo gol in carriera in questo stadio di San Siro – continua Henry – dopo una rottura dei legamenti e dopo aver iniziato a giocare a calcio all’età di 15 anni nell’ultima divisione francese. Quello che non ti uccide ti rende più forte. Sempre a testa alta, sempre davanti, sempre più alto».
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