Calci e pistola (finta) in stazione, nessuno chiama il 113
Un video postato da qualcuno sui social ha permesso di individuare rapidamente l’aggressore che ieri ha tentato di rapinare un diciottenne che aspettava il bus, minacciandolo persino con quella che poi si rivelata essere una pistola ad aria compressa modificata e potenziata. Un’arma non letale ma in grado di lasciare lesioni molto gravi.
Un’aggressione improvvisa ha interrotto il pomeriggio di ieri. “Dammi tutti i soldi che hai” grida Priyashan Rodrigo, 23enne di origine srilankese ad un ragazzo di diciotto anni che aspetta il bus. Sono passate le 16 da poco e in tanti affollano le pensiline di Piazzale Porta nuova. Sotto gli occhi di autisti, passeggeri e qualche studente, il malvivente butta a terra a furia di calci e pugni il ragazzo. Qualcuno che si trovava lì, nel piazzale della stazione di Porta Nuova fa persino un video e lo posta online. La sequenza delle immagini lascia sbalorditi, l’aggressore ad un certo punto tira fuori una pistola e minaccia al viso il giovane. Poi si allontana, cercando di nascondere l’arma tra i vestiti.
Le volanti iniziano una caccia all’uomo, che viene facilitata proprio da quel video in rete che permette di identificare subito il soggetto, già noto alle forze dell’ordine. Viene intercettato mentre cammina all’inizio di via Palladio. Momenti di grande tensione quando Rodrigo si rifiuta di alzare le mani e sembra voler ricorrere d nuovo alla sua arma nascosta in tasca. Viene bloccato dopo diversi tentativi. Mentre si dimena riesce persino a ferire due uomini delle forze dell’ordine, che hanno riportato entrambi una prognosi di 21 giorni. Una volta disarmato, la polizia si è trovata in mano una pistola ad aria compressa modificata e potenziata, non letale ma capace di lasciare lesioni molto gravi. La segnalazione alla Questura è arrivata solo grazie alla denuncia del ragazzo aggredito, che ha chiesto aiuto alla Polfer della stazione. Silenti e immobili tutti i testimoni che hanno trovato il tempo di fare un video con il telefonino ma non di chiamare il 113. Al ventitreenne residente in zona Borgo Milano, oggi è stato convalidato l’arresto e rimarrà in carcere fino all’udienza, fissata il prossimo 10 ottobre.
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