La Questura di Verona si rafforza con venti neo-viceispettori. Macagnino al comando della Polizia Stradale

Il Questore della Provincia di Verona ha accolto ieri mattina il dott. Antonio Macagnino,  Primo Dirigente della Polizia di Stato e ora nuovo comandante della Sezione di Polizia Stradale, e venti neo-viceispettori, assegnati in Lungadige Galtarossa a seguito di un concorso interno, riservato al personale con esperienza maturata e titoli specifici. Il Dott. Macagnino – che…

Il Questore della Provincia di Verona ha accolto ieri mattina il dott. Antonio Macagnino,  Primo Dirigente della Polizia di Stato e ora nuovo comandante della Sezione di Polizia Stradale, e venti neo-viceispettori, assegnati in Lungadige Galtarossa a seguito di un concorso interno, riservato al personale con esperienza maturata e titoli specifici.

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Il Dott. Macagnino – che ha preso il testimone lasciato dalla Dott.ssa Mongiorgi – pugliese d’origine, è arrivato a Verona dopo anni di esperienza maturati all’interno della specialità, da ultimo con il periodo trascorso presso la Sezione di Polizia Stradale di Reggio Calabria.

Si sono insediati ieri anche venti neo-vicesipettori – sette dei quali già precedentemente in servizio a Verona – che, dopo aver frequentato con successo il corso di formazione e completato il periodo di tirocinio applicativo –  sono stati assegnati definitivamente in Lungadige Galtarossa dove prenderanno servizio come Ufficiali di Polizia Giudiziaria negli uffici cui saranno destinati.

Ai nuovi arrivati il Questore ha rappresentato le complessità del territorio dal punto di vista criminale sia sul piano del traffico di sostanze stupefacenti sia in relazione al fenomeno sociale dell’immigrazione, che richiede una presenza sostanziale della Polizia di Stato per favorire la regolarizzazione, ove possibile, e al contempo un’implementazione del sistema dei controlli di quei cittadini stranieri irregolari che vivono dei proventi della loro attività predatoria, privilegiando – per questi ultimi – la via dell’ allontanamento dal territorio provinciale e delle espulsioni con invio ai Centri di Trattenimento per il Rimpatrio (CPR).

Al termine dell’incontro, il Capo della Polizia scaligera ha voluto ricordare a tutti le parole d’ordine della polizia veronese, ispirata al metodo della professionalità, della cortesia e del rigore.

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