“Maria. La Callas”. L’omaggio alla Divina al Camploy
In scena giovedì 7 dicembre ore 20.45 al Teatro Camploy “Maria. La Callas”, lo spettacolo di e con Laura Murari per la regia di Andrea Castelletti per Modus Produzioni / Orti Erranti Teatro. Lo spettacolo fa parte della Rassegna “L’Altro Teatro City”, in collaborazione con il Comune di Verona. Dopo il successo del debutto lo scorso marzo 2023, Laura Murari si ripropone con il suo testo dedicato alla Divina Maria Callas, in occasione del centenario dalla nascita (1923-2023). Un omaggio all’icona mondiale del canto lirico, ma anche di stile, forza e levatura intellettuale ed artistica e professionalità. Un omaggio alla straordinaria donna che è stata.
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Maria Callas
Al secolo Maria Anna Cecilia Sofia Kalogeropoulos, nata a New York nel 1923, naturalizzata italiana e morta a Parigi nel 1977, Maria Callas trova a Verona la sua occasione per una carriera unica che la rese la più grande cantante lirica di tutti i tempi. La Divina è stata protagonista dei cartelloni di tutti i più importanti teatri del mondo, dall’Arena di Verona alla Scala di Milano, dalla Fenice di Venezia all’Opera di Parigi, dal Metropolitan di New York all’Opera di Roma, col Covent Garden di Londra.
Dotata di una voce di notevole estensione e agilità, ha saputo unire alla grande musicalità una natura drammatica nelle sue interpretazioni, come nessuna mai prima. Soprano e attrice, ha collaborato con alcune delle maggiori personalità intellettuali del Novecento, tra cui si richiamano tra le tante Luchino Visconti e Pier Paolo Pasolini. Una vera diva con frequentazioni con tutti i grandi del suo tempo e i più importanti salotti del jet set mondiale.
Il monologo
Il monologo intende presentare la straordinaria figura della Divina come donna prima ancora che dome diva, con le sue energie e fragilità, desideri e delusioni, affermazioni e insoddisfazioni, passioni e tormenti tra cui l’imprenditore veronese Giovanni Battista Meneghini e l’armatore greco Aristotele Onassis.
Da qui l’idea del titolo, che antepone il nome proprio, Maria – un nome comune e semplice come pochi altri – al nome iconico “La Callas”.
Lo spettacolo inscena la sua ultima notte di vita nel suo appartamento a Parigi, una notte avvolta di mistero circa il corso della morte. «In un incessante disequilibrio tra struggimento e dolcezza – spiega il regista Andrea Castelletti – si insinuano nella sua mente le voci di quelle eroine le cui emozioni e passioni lei ha interpretato sul palcoscenico. Con una sorta di flusso di coscienza e di ricordi, si ripercorrono così la carriera, gli apici, la crisi, la gioventù, la maturità e gli amori avuti e perduti».
Si raccomanda la prenotazione tramite il sistema sul sito modusverona.it. Informazioni 392/3294967, info@modusverona.it, modusverona.it
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