Turetta, finito l’interrogatorio dopo nove ore
Oltre nove ore di interrogatorio oggi in carcere a Montorio per Filippo Turetta. Iniziato in tarda mattinata, è finito nella serata di oggi, come riporta l’Ansa. Ha quindi scelto di rispondere alle domande del pm di Venezia Andrea Petroni, mentre nel corso del primo interrogatorio, durato soltanto mezz’ora, si era avvalso della facoltà di non rispondere con il gip e aveva rilasciato solo dichiarazioni spontanee.
A Padova, invece, oggi è stata la giornata dell’autopsia sul corpo di Giulia Cecchettin, che potrà fare chiarezza sulle modalità dell’aggressione. Anche qui tempi lunghi, ma non è noto quando si potranno conoscere gli esiti.
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Durante l’interrogatorio ha alternato pause prolungate, momenti di silenzio e lacrime con risposte dettagliate. Il racconto ha avuto anche alcune incongruenze, e le sue risposte sono state più volte «non ricordo».
Tuttavia, ha ammesso di aver avuto un impulso, spiegando che «qualcosa è scattato in testa» in quel momento. Oltre alle accuse di omicidio volontario aggravato dalla relazione terminata e sequestro di persona, Turetta rischia anche le accuse di occultamento di cadavere, premeditazione e crudeltà.
Non si esclude la possibilità di nuovi interrogatori nei prossimi giorni.
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