A Verona mercoledì il “Concertone per la pace”
«Grida di libertà, schegge di guerra»: è questo è il titolo che riassume il concertone dedicato alla pace, alla solidarietà tra i popoli e contro tutti i conflitti che ancora oggi infiammano il pianeta, suddiviso in due serate differenti, in programma all’Auditorium della Gran Guardia, con inizio alle 20.45, mercoledì 1° novembre e giovedì 7 dicembre.
L’evento, organizzato dall’Associazione culturale Musica Viva e dal critico musicale Giampaolo Rizzetto con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, non lancia proclami, ma si impegna a dare testimonianza di un corale rifiuto alla guerra e a ogni crudeltà.
L’obiettivo è quello di riaprire un canzoniere internazionale, scritto per tutte quelle persone che hanno dedicato e dedicano la loro vita in favore dei diritti civili, contro i razzismi, le dittature, le minacce nucleari e i massacri di gente innocente. Contemporaneamente per sostituire l’inerzia, il disimpegno e le problematiche quotidiane con un breve, anche se temporaneo, momento di riflessione, con uno sguardo pensieroso verso un futuro incerto e inquietante. Ingresso a offerta libera fino ad esaurimento posti. Il ricavato sarà devoluto in favore di AGBD, sindrome di Down.
«L’arte, la musica, la cultura – ha dichiarato l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – hanno la capacità di far pensare le persone e di portarle, forse su un piano emotivo, a comprendere e a entrare in empatia con un mondo che vogliamo diverso da questo. Rivolgo oggi un pensiero particolare al nostro collega e amico Claudio Bassi, che doveva essere qua con noi a celebrare questo momento, e a cui è dedicato il concertone. Un evento speciale di grande musica, dedicato alla pace, alla solidarietà tra i popoli e contro tutta quella violenza e conflitti che stanno dilaniando il mondo».
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“Grida di libertà, schegge di guerra”
L’evento, suddiviso in due differenti serate – la prima direzionata sull’Europa e sul Sud Africa, e la seconda proiettata sulle Americhe e sull’Inghilterra -, ripercorre un fiume di canzoni (alcune entrate nell’immaginario collettivo, altre meno note) nelle sue molteplici diramazioni che si possono riassumere in tanti, specifici argomenti: marce per i diritti civili; omofobia e razzismo; ingiustizie sociali; rivolte nei ghetti e nelle università; sogni e utopie rivoluzionarie; orrori nei lager, nei gulag e nelle celle dell’Apartheid; disertori-eroi e soldati nel fango; piogge nucleari e città in rovina.
Il tutto raccontato da video in funzione di commento, da una voce narrante che sinteticamente introduce le varie “finestre”, e da una pattuglia di oltre quaranta conosciutissimi musicisti veronesi, a cui si affiancheranno nella prima serata come ospite il quartetto di Tony Pagliuca (ex Orme) e nella seconda un reading impostato su una serie di celebri aforismi per la pace vs guerra, recitati dall’attrice Margherita Sciarretta e commentati in musica da Marco Pasetto al pianoforte.
«Per motivi organizzativi e di programmazione si è fatta una scelta personale, a tratti sofferta, dei brani da eseguire – ha spiegato Giampaolo Rizzetto, direttore artistico Musica Viva –. Sono infatti centinaia le “topical songs” riferibili alle discriminazioni razziali, alle lotte per e libertà e i diritti civili, alle rivolte nei ghetti e nelle università, alle violenze nei campi di concentramento, ai conflitti esplosi nel mondo. Si è quindi scelto di portare sul palco un “songbook” organico e il più coerente possibile con il titolo della manifestazione, e far vedere sullo schermo alcune prestigiose icone della “popular music”».
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«Un mosaico personale e faticoso, ma che si spera possa incontrare il favore del pubblico ed essere apprezzato anche dal poeta-chirurgo Claudio Bifo Bassi, visto che il concertone è dedicato alla sua memoria. Infine non va sottaciuto un pizzico d’orgoglio da parte dello staff organizzativo. Tralasciando il passato, la musica e i festival come colonne sonore dei movimenti della fine dei Sessanta e dei Settanta per la pace e contro le guerre, è la prima volta in Italia, da quando si è acceso il conflitto ucraino – nel febbraio 2022 -, seguito da altre ‘fiamme’ in tanti punti del pianeta, che un numeroso gruppo di artisti e musicisti si mobilita e sale sul palco. Con giusto orgoglio, quindi, si può affermare che per due sere Verona indossa le vesti di capitale musicale e di portavoce civile di pace contro tutte le guerre».
«Ringrazio Musica Viva che da anni collabora con noi e ne siamo molto orgogliosi e felici perché abbiamo modo di portare anche i nostri ragazzi ai concerti – ha dichiarato Alberto Maculan, dell’Associazione Sindrome di Down onlus –. Rivolgo un ringraziamento anche al Comune di Verona che ci supporta non solo su questi progetti ma anche ospitandoci nell’immobile dove svolgiamo la nostra attività, che il prossimo anno festeggia i quarant’anni. Un bel traguardo per l’associazione AGBD, che si occupa di sindrome di Down, sia dei minorenni con tutte le terapie per farli crescere nel miglior modo possibile, sia degli adulti coinvolgendoli nelle autonomie, nel cercare di portarli a una vita autonoma il più possibile simile a qualsiasi altro ragazzo e a qualsiasi altro adulto».
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